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Andrea Iannone (©Getty Images)

Ancora tante difficoltà per Andrea Iannone, soltanto 16° nelle qualifiche del Mugello e rallentato da problemi fisici che lo avevano anche costretto ad un passaggio in ospedale venerdì sera.

Il pilota Suzuki, non perfettamente in forma e poco a suo agio sulla GSX-RR sul tracciato toscano, dovrà quindi rimboccarsi le maniche per finire tra i primi dieci in gara.

“Mi mancano un po’ di forza e un po’ di resistenza”. Ha spiegato. “I dottori mi hanno detto che ero proprio debilitato. Mi hanno fatto le analisi del sangue ed hanno visto che i valori erano bassissimi. Ma questo è il meno. Era un’infezione all’intestino”.

“Sicuramente sono un po’ più debole, ma non siamo veloci. C’è poco da trovare scuse. Sto provando a fare di tutto per andare più forte, però non ci riesco. Mi dispiace perché il mio best time è stato identico al mio 20° giro in corsa nel 2016. Questo fa capire quanto faccio fatica a guidare”. Ha poi proseguito nella disamina della giornata. “Vedremo come andrà domani. Al momento mi pare che sulla distanza la moto risponda meglio. Oggi ho girato più o meno sull’1’48” e mezzo, quindi sono abbastanza fiducioso”.

Focalizzandosi invece sulle criticità tecniche l’abruzzese ha sostenuto: “In generale faccio fatica a guidare come mi piacerebbe. Anche se provo ad adattarmi faccio solamente più fatica. Ogni volta che freno forte davanti, perdo l’avantreno. E’ tutta un po’ una situazione che stiamo affrontando. Ovviamente non ci arrendiamo e cercheremo di essere competitivi il prima possibile”.

Infine Andrea Iannone ha voluto ricordare Nicky Hayden, scomparso lo scorso 22 maggio: “Avevo un bel rapporto con lui. E’ sempre stato un collega molto leale e molto forte. Un ragazzo libero da qualsiasi pregiudizio. Siamo stati compagni in Ducati, anche se io ero in Pramac e confrontavamo sempre i nostri dati. Mi ha aiutato parecchio nei miei primi tempi a Borgo Panigale, dunque ho sicuramente un bel ricordo”.

Chiara Rainis