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Valentino Rossi (©Getty Images)

Alla vigilia del GP di Motegi la Grand Prix Commission ha deciso di apportare alcune modifiche regolamentari per la stagione 2018. Tra le nuove norme quella relativa agli airbag, che dovranno obbligatoriamente essere installati nelle tute dei piloti di MotoGP, Moto2 e Moto3 per proteggere da infortuni durante una caduta.

Le tute con airbag in dotazione sono una trovata escogitata circa un decennio fa dal marchio italiano Dainese e ora dovranno adattarsi tutti i produttori. Uno dei primi piloti a utilizzare questo sistema è stato Valentino Rossi nel 2009, “quando Dainese ha iniziato a introdurre questi airbag dopo molti studi, ma all’inizio non mi sentivo a mio agio”, ha ricordato il pilota di Tavullia. “Mi limitava nei movimenti perchè era troppo grande, ma da quel momento il sistema è in costante miglioramento”.

Oggi il pilota Yamaha non saprebbe più farne a meno di questa tuta diventata parte integrante di sè ogni qualvolta scende in pista. “L’airbag può essere di grande aiuto in caso di incidente” e per questo motivo è stato uno dei più grandi sostenitori dell’introduzione nel regolamento del Motomondiale. “Dal mio punto di vista questo è un grande passo nella direzione di una maggiore sicurezza, in particolare per proteggere le spalle e le clavicole”, ha spiegato Valentino Rossi a Motorsport-Total.com. Il suo ex compagno di squadra Jorge Lorenzo ammette di non essere ancora abituato alle tute con airbag. Infatti finora non l’ha sempre utilizzato: “Stiamo lavorando per renderlo più confortevole per il prossimo anno perché è l’unica soluzione”.

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