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Tony Arbolino
Tony Arbolino (foto Twitter)

Tony Arbolino è uno dei giovani piloti che fanno parte della nutrita pattuglia di italiani presente nel campionato mondiale Moto3. Dopo una stagione 2017 d’esordio nel Motomondiale, chiusa con 2 punti e un 34° posto finale, il 17enne milanese vuole fare un salto di qualità quest’anno.

Rispetto alla scorsa annata, trascorsa con SIC58 Squadra Corse di Paolo Simoncelli, cambia il team con cui correrà. Sarà sempre in sella a una Honda, ma è quella della squadra Marinelli Snipers e dunque la stessa che nel 2017 ha fatto correre Romano Fenati, promosso in Moto2 per il 2018 con la medesima struttura. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo intervistato proprio Arbolino, impegnato da oggi a giovedì negli ultimi test a Jerez, per affrontare alcuni temi.

Moto3, Tuttomotoriweb.com intervista Tony Arbolino

Il 2017 è stato il primo anno nel Motomondiale. Qual è il bilancio della tua stagione?

“Sono soddisfatto perché ho conosciuto tante piste nuove per me, sia europee che extraeuropee. Ho avuto l’opportunità che approfondire anche la conoscenza della moto e mi migliorare anche il mio stile di guida”.

Hai lavorato con il team SIC58, come ti sei trovato? E che rapporto hai avuto con Paolo Simoncelli?

“Nel 2014 ho cominciato a lavorare con la SIC58, lo scorso anno la squadra è cambiata totalmente, dal capo tecnico ai meccanici. Abbiamo avuto qualche problema in alcune gare, ma con una squadra nuova al debutto ci può stare. Il rapporto con Paolo era molto buono, mi ha aiutato tanto nella mia crescita professionale e lo ringrazio, ma purtroppo nell’ultimo periodo della stagione la situazione era un po’ cambiata”.

Cosa ti ha portato a cambiare squadra e che impatto hai avuto col team Sniper?

“Dopo tanti anni con Paolo la voglia di cambiare c’era, la fortuna è stata di trovare una squadra come quella di Mirko e Giancarlo Cecchini, hanno tanta esperienza, basti pensare che io ancora non ero nato e già loro facevano il Mondiale! Il feeling è molto buono, sia con Mirko che con i meccanici mi trovo molto bene, e la voglia di migliorare gara dopo gara non manca”.

Raccogli l’eredità di Romano Fenati nel box. Cosa pensi del tuo predecessore?

“Romano è un bravo ragazzo sia a livello professionale che umano. Lo stimo molto e quando può mi da tanti consiglio”.

Nei test svolti finora che sensazioni hai avuto?

“Duranti i test non abbiamo lavorato molto sulla ciclistica della moto perché già era molto buona. Come base ci siamo, dobbiamo lavorare su dei piccoli dettagli sia della moto che della mia guida, ma penso siamo sulla buona strada”.

Che obiettivi ti sei posto per il 2018?

“Per quest’anno voglio fare tanta esperienza con la mia squadra. L’obbiettivo è migliorarmi sempre e girare ogni gara più forte e posizionarmi nel migliore dei modi rispetto allo scorso anno”.

Chi ritieni siano i favoriti per il titolo?

“Beh quest’anno siamo tutti molto forti, in Moto3 è difficile dirlo, tutti vanno molto forte, sicuramente dovremmo far passare qualche gara per capire chi sarà il favorito”.

Quando il Motomondiale è fermo come ti alleni e in generale come ti piace passare il tempo libero?

“Io mi alleno 6 giorni su 7, facendo tanta palestra e tanta bici in più faccio molte uscite in moto con mio papa”.

Qual è il tuo idolo motociclistico?

“Fin da quando ho cominciato con le moto all’età di 4 anni sono cresciuto con il mito di Valentino Rossi, desideravo diventare come lui. Poi crescendo hai una visione più ampia e ti rendi conto che ci sono tanti piloti talentosi e bravi nel mondo del Motomondiale, ma diciamo che Valentino è stata la mia icona di pilota”.

 

Matteo Bellan

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