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Dennis Foggia
Dennis Foggia (foto Sky Racing Team VR46)

Dopo aver vinto il CEV Moto3 e aver fatto tre presenze da wild-card nel Motomondiale durante il 2017, Dennis Foggia sta affrontando il suo primo anno da pilota titolare nel campionato mondiale Moto3.

Il 17enne romano corre nello Sky Racing Team VR46, dove ha sostituito Andrea Migno come compagno di Nicolò Bulega. E’ anche lui uno dei giovani talenti del motociclismo italiano entrati a far parte della VR46 Riders Academy di Valentino Rossi. E come tutti loro sogna un futuro importante nel Motomondiale. Lui ci è approdato da poco e vuole crescere per arrivare in alto. Noi di Tuttomotoriweb lo abbiamo intervistato nelle ore scorse.

Moto3, Tuttomotoriweb intervista Dennis Foggia

Un sedicesimo posto in Qatar e una sfortunata caduta in Argentina mentre eri in ottima posizione. Qual è il tuo bilancio personale dopo le tue due prime gare da pilota titolare in Moto3 con lo Sky Racing Team VR46?

«Sono abbastanza contento di come è iniziata la stagione. In Qatar ho esordito a tutti gli effetti nel Mondiale con lo Sky Racing Team VR46 e, rispetto alla prima gara, già in Argentina abbiamo fatto un bel passo in avanti e abbiamo capito di avere il potenziale per stare in lotta nel gruppo dei più forti. Anche ad Austin cercherò di fare un buon lavoro con il Team, ma la pista è davvero molto impegnativa e forse mi servirà più tempo per adattarmi a curve e traiettorie».

Sei ancora giovanissimo e sei un rookie in Moto3, su cosa senti di dover migliorare per essere più competitivo?

«L’esperienza è fondamentale: ti fa arrivare al ritmo degli altri in tempi più brevi, riesci ad essere veloce fin subito, appena entrato in pista. Conoscere i tracciati, le curve insidiose, i punti chiave è un gran vantaggio. Da rookie ovviamente tutto è più dilatato ed è più complicato raggiungere il passo del gruppo».

Qual è lo stile di guida che preferisci e come lavorate con il Team sulla moto per venire incontro alle tue esigenze?

«Ho uno stile di guida pulito, ma allo stesso tempo aggressivo nel corpo a corpo. Tutto lo Sky Racing Team VR46 mi sta dando una grossissima mano, soprattutto a prende il ritmo del gruppo e delle giornate di lavoro. Sto cercando di imparare in fretta e ho al mio fianco dei professionisti che stanno mettendo a mia disposizione tutta la loro esperienza. A livello di lavoro sulla moto, in Argentina abbiamo stravolto il setting rispetto al Qatar e sono riuscito a guidare come volevo».

Al di là della vittoria di Bezzecchi in Argentina, sembra che la Honda sia ancora più forte della KTM. Cosa manca alla moto austriaca?

«KTM ha fatto un gran lavoro per riuscire a ricucire il gap rispetto ad Honda. Sicuramente abbiamo ancora del margine a livello di ciclistica e in curva. I nostri avversari riescono a girare più facilmente e in inserimento di marcia – prima, seconda e terza – sono più performanti».

Com’è il rapporto con il tuo compagno Nicolò Bulega?

«Ho un ottimo rapporto con lui, ma anche con gli altri piloti dello Sky Racing Team VR46. Anche se corriamo in categorie diverse, con Pecco, Luca e Nicolò condividiamo diverse attività sia in pista che fuori. Nel Team e in Academy c’è una bella atmosfera: familiare, ma allo stesso tempo molto professionale».

Sei uno dei piloti della VR46 Riders Academy di Valentino Rossi. Ci racconti come sei entrato a farne parte?

«Grazie ad RMU, che da molti anni collabora con la VR46 Riders Academy, si è venuta a creare la possibilità di passare dal CIV Moto3 al CEV Moto3 con lo SKY VR46 Junior Team. Nel CEV ho fatto davvero molta esperienza prima di passare in Moto3 con lo Sky Racing Team VR46, uno dei Team più competitivi della categoria».

Quali consigli ti dà Valentino Rossi?

«C’è sempre da imparare. In ogni allenamento, in ogni giornata di test etc. Le cose più significative sicuramente: devi essere sempre te stesso, devi avere rispetto per chi lavora insieme a te e non devi mai mollare».

Nel 2017 sei stato il terzo pilota italiano di fila a vincere il titolo nel CEV. Che stagione è stata per te?

«Una stagione davvero fantastica coronata dalla vittoria del titolo. Grazie allo Sky VR46 Junior Team sono cresciuto davvero tanto fino ad essere competitivo e costante».

Che obiettivi ti sei posto per questa stagione?

«Sono un rookie, l’obiettivo principale è fare esperienza, imparare in fretta e prendere quanto prima il ritmo dei più forti. Centrare la Top10 nel maggior numero di gare possibili sarebbe un grandissimo risultato».

Quali sono i favoriti la vittoria del titolo mondiale Moto3?

«Ci sono tanti piloti forti e competitivi. Le gare della Moto3 sono spesso in gruppo, tanti sorpassi e il risultato incerto fino alla fine. Per scaramanzia non vorrei dare un nome su tutti, sicuramente ci sono tanti piloti in lizza per il titolo tra cui diversi italiani».

Se dovessi un giorno approdare in MotoGP, quale moto ti piacerebbe guidare?

«Arrivare in MotoGP sarebbe un sogno. Se potessi scegliere Yamaha, ma anche Ducati».

 

Matteo Bellan

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