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Romano Fenati
Romano Fenati (©Getty Images)

Moto2, pena ridotta per Romano Fenati: “Massacrato, voglio tornare”

Buona notizia per Romano Fenati. Il 22enne pilota di Ascoli Piceno potrà tornare a correre dal 22 febbraio 2019. Il Tribunale Federale della FIM e i suoi tre avvocati hanno raggiunto un accordo stragiudiziale.

Fenati era stato protagonista di un brutto episodio a settembre, quando nella gara Moto2 di Misano aveva tirato la leva del freno a Stefano Manzi in pieno rettilineo. Una condotta altamente pericolosa e che è stata condannata. E’ stato sanzionato con la sospensione della Licenza della Federazione Motociclistica Italiana. Oggi è stato annunciato uno sconto di un terzo rispetto agli 8 mesi di pena previsti. Importante è stato che il giovane rider si sia pentito, mostrando consapevolezza dell’errore commesso e collaborando. Di 5 mesi e 10 giorni la sospensione, che scatta dal giorno della notifica della sospensione cautelare, l’11 settembre 2018. Ciò gli consentirà di tornare in pista nel febbraio 2019.

Moto2, Romano Fenati vorrebbe tornare a correre?

Teoricamente Romano Fenati potrebbe tornare a correre nel Motomondiale. Tuttavia, per lui non sarà semplice trovare un team disposto ad accoglierlo. Aveva firmato per prendere parte al nuovo progetto MV Agusta-Forward Racing in Moto2, ma il contratto è stato stracciato dopo quanto avvenuto a Misano. E anche la squadra Marinelli Snipers, con cui stava correndo, lo ha licenziato. Bisognerà vedere se un altro team deciderà di dargli un’occasione.

Intanto il giovane pilota si è messo a lavorare e non pensa troppo alle corse: “Mi sto dando da fare in ferramenta – riporta Sportmediaset -, non sto nemmeno seguendo la gare in tv. Anzi non so nemmeno come siano andate quelle dell’Australia… Adesso penserò con calma a una soluzione per l’anno prossimo”.

Il procuratore De Girolamo ha spiegato la motivazione della sentenza: “Non vogliamo crocifiggere Fenati, ma neanche fare finta che non sia successo alcunché: lui nelle fasi processuali ha chiesto scusa, e c’è anche chi non lo fa. C’è un accordo sulla richiesta fatta dai difensori di Fenati di applicazione di una sanzione finale di mesi 5 e giorni 10 alla quale si arriva dagli 8 mesi di pena base con la diminuzione del comportamento processuale pienamente ammissivo di un terzo in meno, per cui 5 mesi e 10 giorni da quando è stata notificata la sospensione cautelare”.

 

Matteo Bellan

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