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Mika Kallio
Mika Kallio (© Getty Images)

Il 12 dicembre presso il Palau Sant Jordi di Barcellona scatterà l’edizione 2015 della Superprestigio Dirt Track che vedrà protagonisti anche piloti del Motomondiale come Marc Marquez, Danilo Petrucci, Toni Elias, Alex Rins, Mika Kallio, Alex Marquez, Julian Simon, Ricky Cardus, Marcel Schrötter e Lorenzo Baldassarri. Nel 2014 ha vinto Marc Marquez, che quest’anno sarà ovviamente il favorito e l’avversario da battere per tutti.

Il noto portale Speedweek.com è andato ad intervistare Mika Kallio, giunto alla sua seconda partecipazione a questa competizione, per catturare alcune sue sensazioni in vista di questo appuntamento che regalerà sicuramente qualche emozione al pubblico presente: “Prima di parteciparvi l’anno scorso, non avevo mai praticato questo sport. Avevo fatto solo un allenamento prima che cominciasse la manifestazione, ma mi ero ripromesso che avrei lavorato di più stavolta. In questa disciplina ci sono alcuni aspetti difficili. La moto e lo stile di guida assomigliano un po’ a quelli dell’Ice Road Racing, quindi la sensazione mi era familiare e mi sono divertito tanto”.

Il collaudatore della KTM, recentemente sceso in pista per un importante test a Valencia, successivamente ha spiegato le difficoltà di correre la Superprestigio Dirt Track: “E’ una gara su una pista corta e con un ritmo veloce, il successo dipende molto dalla partenza. L’inizio è tutto. Si può rovinare il resto se non si parte bene. Io ero partito male e ho avuto pure problemi alla frizione, dunque poi ero in ritardo. Per il resto ero soddisfatto, ma avevo cominciato male”.

A Mika Kallio viene anche domandato chi vorrebbe alla corsa se potesse assegnare due wild-card. Il finlandese ha così risposto senza esitazioni: “Direi Rossi e Lorenzo perché hanno bisogno di un’altra occasione con Marquez in pista (ride, ndr). Io comunque non vedo l’ora di partecipare alla Superprestigio”. Sarebbe stato interessante vedere ancora Valentino Rossi sfidare Marc Marquez e Jorge Lorenzo, seppur in una disciplina diversa dalla MotoGP, ma si sapeva già che sarebbe stato utopistico rivederli insieme nella stessa pista prima dei prossimi test di febbraio.