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Valentino Rossi (©Getty Images)

Michelin ha bisogno dei pareri e dei dati dei piloti per migliorare lo sviluppo delle mescole in continuo divenire. Dopo la gara del Mugello 2017, con l’ingresso della carcassa più dura, i pneumatici hanno mantenuto una certa stabilità. Ma l’azienda francese è sempre alla ricerca di nuovi limiti e obiettivi.

A Valencia e Jerez i team della MotoGP hanno avuto a disposizione due nuove mescole di gomme che, come svelato da Piero Taramasso a Tuttomotoriweb, sono un progetto futuro che non verrà allestito prima del 2019. L’ex boss Michelin, Nicolas Goubert, ha indicato in Valentino Rossi uno dei migliori tester per le gomme, sebbene il suo parere non sia stato dei migliori sul fornitore unico…

Al Dottore il merito di fornire i feedback più precisi sullo sviluppo dei pneumatici. “Ci sono alcuni piloti che possono dare informazioni molto precise. La maggior parte dei piloti possono descrivere bene la gomma posteriore. Sembra essere facile valutare le prestazioni del pneumatico posteriore,” ha detto Nicolas Goubert a Motorsport-Total.com. “Le gomme anteriori sono più difficili, ci sono solo alcuni piloti che possono farlo”.

Un’opinione generale può essere data da chiunque, ben diversa è una descrizione approfondita. “Ci sono molti meno piloti che possono spiegare perché a loro piacciono alcuni pneumatici o no. Valentino ha molto talento quando si tratta di descrivere cosa fanno la moto e le gomme”, ha aggiunto Goubert. “Riders come (Alvaro) Bautista possono descrivere esattamente come si sente con la parte anteriore. Anche Marc (Marquez) è molto preciso. Non direi che Johann (Zarco) può fare affermazioni molto precise. Non usiamo le sue dichiarazioni perché lui sta imparando ancora. Ci sono alcuni piloti in MotoGP che possono descrivere esattamente ciò che provano”.