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Max Biaggi (getty images)
Max Biaggi (getty images)

 

Dopo il suo spettacolare rimonta nel Campionato Mondiale Superbike a Misano nel mese di giugno, il fuoriclasse dell’Aprilia Max Biaggi sarà a inizio agosto per la seconda volta a Sepang. Una decisione, quella del Corsaro, che ha fatto alzare un po’ di maretta in famiglia…

Da 20 anni Max Biaggi analizza ogni gara fin nei minimi dettagli. Vuole sempre sapere se ha fatto del suo meglio, se era all’altezza della vittoria o meno. E coinvolge anche i suoi tecnici in lunghissime conversazioni telefoniche, che talvolta si protraggono fino a notte fonda.

E’ questo il suo segreto, l'”arma” che gli lo ha permesso di vincere sei titoli mondiali e di entrare nella Hall of Fame dei campioni più longevi? “Dopo la gara di Misano avevo fallito”, ha dichiarato Biaggi in un’intervista con i colleghi di GPone.com. “Mancavo da casa già da alcuni giorni e […] non volevo perdere l’aereo per tornare a casa da Ines e Leon, a Monte Carlo”.

 

Il “retroscena” del ritorno alle corse

I figli hanno seguito la gara? “No – spiega Max Biaggi a Paolo Scalera su Speedweek.com – , non sapevano che avrei partecipato alla gara. Sono ancora troppo piccoli, hanno cinque e sei anni… Quando saranno un po’ più grandi, sapranno che il loro papà era un pilota da corsa. Ma io sono molto felice con loro”.

Quanto alla corsa, racconta di aver provato “le stesse emozioni di sempre: io solo contro tutti”, ma “con una differenza: non avevo più il coltello tra i denti”.

Com’è stata presa dalla compagna Eleonora la scelta di tornare a correre? “All’inizio non particolarmente bene – spiega Biaggi – , visto che tre anni fa avevo annunciato l’addio alle corse… Chiaramente era proeccupata […] ma a un certo punto ha detto soltanto: ‘Se è questo che vuoi fare, fallo’. Ma poi ha voluto essere al mio fianco nel box”.

Chi lo ha visto correre ha notato uno stile di guida sempre pulito, ma meno aggressivo che in passato. Biaggi conferma queste impressioni e aggiunge: “la cosa che mi soddisfa di più è che anche dopo due gare fisicamente non ho problemi. Sono un 44enne in forma”. La fatica c’è, ovviamente, ma “lo sport – sottolinea – fa parte della mia vita, indipendentemente dal fatto che sia diventato un pilota motociclistico”.

Quanto alla possibilità di nuovi ingaggi in futuro, Biaggi si dice “lusingato”, ma precisa che “certe cose non si possono forzare”.

E chissà se il suo ex rivale Valentino Rossi, 36 anni e un contratto che scadrà la prossima stagione, seguirà l’esempio del Corsaro, che ha lasciato a 41 anni ed è tornato a 44… “E’ una possibilità”, dice Biaggi. “Fino a 41 anni? Non lo so. Quando penso a me – conclude – , dico che forse sarebbero troppi”.