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Max Biaggi
Max Biaggi (©Getty Images)

Max Biaggi sarà testimonial per il GP di Formula E a Roma. Sullo scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez non si sbilancia: “Voglio essere neutrale”.

Max Biaggi domenica sarà un testimonial d’eccezione della gara di Formula E a Roma, che attraverserà il noto quartiere dell’Eur. Intervistato da ‘Matrix’ il campione della Superbike ha introdotto l’evento che seguirà in collaborazione con Mediaset e, incalzato dalle domande di Nicola Porro, non ha potuto evitare un intervento sulla diatriba tra Marc Marquez e Valentino Rossi in Argentina. Chi ha ragione tra Rossi e Marquez? “Le gare di moto sono un po’ maschie. Queste cose sono sempre successe, ci può stare, una volta a te e una volta a me. È un dare e avere. Io voglio essere neutrale“, ha commentato il Corsaro.

In pista per il centro di Roma

Nel fine settimana Max Biaggi sarà impegnato con la Formula E. Salirà a bordo di una vettura elettrica capace di schizzare da 0 a 100 iin tre secondi e raggiungere una velocità massima che sfiora i 300 km/h. “Prima della partenza farò un giro su una monoposto di Formula E, per ora mi sono solo divertito al simulatore del team Venturi a Montecarlo ed è già complicato guidarla stando fermo, dal vivo credo che sarà ancora più difficile”, ha ammesso il pilota romano. Ma qual è la più grande differenza tra un motore termico ed uno elettrico? “Nei motori a scoppio c’è la storia, la tradizione, c’è di tutto e di più applicato alla tecnologia dei motori a quattro tempi e dell’elettronica. Qui è difficile applicare l’elettronica, ci sono tanti trucchi che negli anni anche le squadre e le aziende tireranno fuori delle diavolerie che neanche immaginiamo, magari tra dieci anni tireranno fuori anche dei rumori”.

Come sarà il passaggio al volante di una monoposto per un campione abituato alle due ruote? “Per un pilota di moto è più facile abituarsi alle auto. Provai la Ferrari più di 15 anni fa, ai tempi di Schumacher, a Fiorano, e andai abbastanza bene. Viceversa, quando Schumacher provò la moto trovò qualche difficoltà… con due ruote in meno non è facile trovare l’equilibrio”. Ma la Formula E ha anche un altro obiettivo: aprire le nuove generazioni alla mobilità elettrica e, nonostante i valori di mercato ancora timidi in Italia, questo segmento sembra pronto per il grande boom previsto nei prossimi anni: “Le nuove generazioni penseranno all’elettrico, fra 10 o 20 anni sarà preistorico pensare a un motore diesel e a scoppio. Come tutte le cose serve l’abitudine di essere vicino a cose che si muovono in modo elettrico. Le auto secondo me arriveranno a quella potenza della Formula 1, perchè è una tecnologia totalmente nuova. Per esempio oggi i piloti di questa categoria sono costretti a saltare da una macchina all’altra perchè la batteria non ce la fa a reggere – ha sottolineato Max Biaggi -, il prossimo anno hanno già trovato una tecnologia per non cambiare l’auto e fare tutta la distanza da gara con quella batteria. E’ già un passo avanti enorme”.

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