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Max Biaggi (©Getty Images)

Max Biaggi si è ritirato da cinque anni dalle corse, ma continua ad avere sempre un grande seguito. Sono numerosi i tifosi che l’hanno sostenuto sia nei momenti di gloria che in quelli difficili. Tantissimi coloro che hanno manifestato il loro affetto quando l’ex pilota romano ha avuto il terribile incidente in moto a Latina.

Il cinque volte campione del mondo (tre titoli in 250 e due in WSBK) ha rischiato la vita. Un episodio che lo ha segnato, portandolo a decidere di non correre mai più in moto. Una lezione appresa con tanto dolore, suo e dei suoi cari anche. Ovviamente la cosa importante è il ‘corsaro’ ce l’abbia fatta e che stia tornando man mano a una vita normale. Una vita che comunque può contemplare il motociclismo, ma in veste di manager e non più di rider.

Max Biaggi a 360° sulla MotoGP e il suo team

Max Biaggi in un’intervista rilasciata a Motosprint ha avuto modo di parlare di MotoGP, spiegando le sue sensazioni nel guardare la classe regina del Motomondiale: «Quest’anno sono stato a cinque Gran Premi. Secondo me le prestazioni delle moto sono un po’ appianate, in pochissimi decimi trovi 3-4 piloti: credo, allora, che le moto si equivalgano. Quindi penso che se si prende il campione del Mondo e lo si mette su un’altra moto, credo che vincerebbe lo stesso».

Il 36enne romano fa ovviamente riferimento a Marc Marquez, campione del mondo in carica e già vincitore di sei titoli totali (quattro in cinque anni di MotoGP) a soli 24 anni: «Vincerebbe anche con un altro mezzo, e sicuramente vincerebbe con una Ducati. E’ il campione del Mondo semplicemente perché è il più forte. Secondo me lui non ha ancora raggiunto il proprio picco massimo, perciò il meglio deve ancora venire. Crescerà ancora, almeno fino ai 28-30 anni».

Secondo Biaggi, lo spagnolo vincerebbe anche sulla Ducati e può migliorare ancora. A proposito del team di Borgo Panigale, è inevitabile domandargli del primo anno di Jorge Lorenzo in rosso: «Ha accettato una bella sfida, lo sapeva che sarebbe stata difficile e lo vedo in lotta per cercare di venirne fuori. Sta dando segni di serietà e maturità. È dura passare su una moto completamente diversa da quella che hai guidato per nove anni. Non è facile ritrovarsi così in difficoltà, per uno che ha vinto cinque Mondiali, di cui tre in MotoGP. Eppure non credo che abbia mai fatto scenate né esternazioni, almeno in pubblico. Non ha mai sbottato».

Max ha anche ammesso che non si aspettava di vedere un Andrea Dovizioso così forte nel 2017, anche ovviamente adesso dovrà sapersi confermare anche nel 2018 per dimostrare definitivamente il suo salto di qualità: «Dovi ha vinto sei gare, e in ogni situazione: anche all’ultima curva. Ha vinto da pilota maturo, e diciamo la verità: ha salvato la stagione alla Ducati, e anche a noi, visto che senza di lui il campionato sarebbe stato meno bello. E spero per Andrea che questo gli valga un bel ritocchino sul contratto… Adesso bisogna vedere se Dovizioso ha davvero fatto il click e ha acceso l’interruttore, se è cambiato davvero. Perché se ha fatto lo switch, quindi se nel 2018 chiuderà tra i primi tre, vuol dire che per lui può iniziare una nuova carriera».

E il cinque volte campione del mondo ha anche svelato che nel 2018 il suo Max Racing Team correrà il campionato spagnolo CEV con moto KTM e due piloti come Carlos Garcia e Davide Pizzoli. Il sogno per l’anno successivo sarà il Motomondiale : «Nel 2019 l’obiettivo è quello di entrare nel campionato che più piacerebbe a me, e alle persone che fanno parte del progetto: dobbiamo maturare un altro anno di esperienza, perché al Mondiale devi andarci con una struttura seria, oppure non conviene. Non vogliamo essere uno dei tanti team, ma uno di quelli che vanno a giocare al tavolo importante. Partiamo con l’obiettivo del CEV, poi dal 2019 speriamo di arrivare al Mondiale».

 

 

Matteo Bellan