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Maverick Vinales (Getty Images)

Maverick Vinales è sconsolato e scuro in volto, ha la faccia di chi si sente frustrato dai problemi. La Yamaha non va, ancora una volta, proprio come l’anno scorso. Il feeling tra lo spagnolo e la moto di Iwata sembra essersi rotto dal Gran Premio di Barcellona dell’anno scorso. Eppure per questo 2018 c’era fiducia, tanto che il pilota iberico ha già firmato il rinnovo.

Eppure qualcosa non va, ma c’era da aspettarselo. Mentre Ducati lavorava di fino sull’aerodinamica e la Honda gli andava dietro strizzando l’occhio ad un nuovo motore più potente, la Yamaha ripescava il vecchio telaio 2016 portato alla ribalta da Zarco nel 2017. Insomma, non certo un sintomo positivo in un mondo come la MotoGP dove si è proiettati sempre avanti e mai indietro.

Problemi da risolvere alla svelta

I colleghi di “Marca”, riportano così un Maverick Vinales distrutto, che dichiara: “Questo è il peggior test che ho mai fatto con Yamaha. Sto provando a spiegare quello che sento ogni volta che provo una nuova configurazione. Dobbiamo continuare a lavorare per scoprire il problema. Le altre Yamaha stanno lavorando abbastanza bene e noi, il team ufficiale, stiamo soffrendo, non so cosa dire”.

Lo spagnolo ha poi continuato: “Vorrei avere la mia prima Yamaha, ho la sensazione che questa sia una moto completamente diversa. Ci siamo resi conto ora che abbiamo un problema e manca solo un mese per l’inizio del mondiale”.

L’aria in casa Yamaha sembra sempre più tesa quindi. Dopo il flop del 2017 il team di Iwata era chiamato al pronto riscatto, ma ad oggi, viste le premesse, sembra difficile immaginare uno dei piloti Yamaha, campione del mondo a fine anno.

Il rischio è di rivedere lo stesso copione dell’anno scorso. Ducati e Honda sembrano avere una marcia in più, la Yamaha, invece, se non farà un decisivo balzo in avanti si dovrà accontentare delle briciole lasciate per strada dagli altri due marchi.

Antonio Russo