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Maverick Vinales
Maverick Vinales (©Getty Images)

Maverick Vinales chiude con un quinto tempo il terzo e ultimo giorno di test MotoGP in Qatar. Il pilota del team Movistar Yamaha ha accusato 442 millesimi di ritardo da Johann Zarco ed è stato preceduto pure da Valentino Rossi (secondo a +0.247).

Lo spagnolo non lascia Losail con le certezze di un anno fa, quando volava sulla pista qatariota. Certamente la situazione è meglio che nel test di Burirarm (Thailandia), però lui non può dirsi abbastanza soddisfatto. La sua M1 non è ancora a livello che lui vorrebbe. C’è del lavoro da fare per essere al top.

MotoGP, Qatar Test: le parole di Maverick Vinales

Maverick Vinales alla fine della terza giornata di test MotoGP a Losail ha così parlato: “È stato un test confusionario per me. Fortunatamente, abbiamo apportato un grosso cambiamento alla fine e siamo tornati alla moto dal primo giorno. Con quella posso spingere di più. Con più tempo avrei potuto essere molto più veloce, perché nel mio giro più veloce ho perso qualche decimo. Comunque, era strano. Abbiamo perso un giorno e mezzo perché abbiamo provato tante cose. Il secondo giorno abbiamo perso la strada. Non potevo spingere. Anche l’ultimo giorno mi sono sentito come se non potessi fare del mio meglio”.

Lo spagnolo spiega che ieri era stata persa la giusta direzione da parte di Yamaha, però oggi hanno ripreso a lavorare in quella corretta: “Per la gara voglio essere in grado di dare il cento per cento. Questo è il mio obiettivo, ma non dobbiamo perdere la strada qui come abbiamo fatto nel test. Ho fatto molti giri, ma non sapevo cosa fosse andato storto. Alla fine, perdi anche la concentrazione e il feeling”.

Tuttavia Vinales ritiene che per la gara non si sente ancora pronto, il team non ha ancora completato il lavoro che doveva fare per raggiungere il livello necessario: “Alla fine sono tornato sulla stessa moto del primo giorno e ho guidato un 1:54,4 min. Andando così il secondo giorno, sarei poi stato in grado di fare un tempo molto diverso. Questa volta ho guidato senza fiducia alla ruota anteriore. Se la gara fosse domani, non saremmo pronti. Dobbiamo migliorare significativamente l’impostazione della moto. Non riesco a tirarne fuori il meglio, quindi manca qualcosa”.

 

Matteo Bellan