CONDIVIDI
Maverick Vinales (©Getty Images)

Cala il sipario sui test in Thailandia e nel box Yamaha scende il buio. Perchè poco o nulla è cambiato rispetto alla stagione 2017, restano i problemi al posteriore e in accelerazione le M1 sono uno step al di sotto di Honda e Yamaha. Resta ancora un mistero come Johann Zarco riesca a piazzarsi avanti con una moto 2016.

Il test a Buriram ha confermato che le Yamaha sono ancora alla ricerca della retta via e, in vista del primo Gran Premio del Qatar, sarà difficile trovare le necessarie soluzioni. Come spiegare allora il buon tempo del sabato di Maverick Vinales? “Forse era la gomma nuova. In ogni caso, oggi era molto peggio di ieri – ha detto lo spagnolo -. Noi non abbiamo trovato dove sia il problema. Sono già molti mesi con lo stesso problema”. Le sensazioni sono quasi identiche all’anno scorso e la situazione inizia a farsi pesante, perchè tra meno di un mese inizia il campionato e, cominciare con un passo falso, significherebbe sentirsi condannati ad un altro anno tutto in salita. “Non c’è più nulla da fare se non continuare a lavorare e provare”.

Rispetto a ieri l’elettronica non ha subito mutazioni, ma resta il misterioso handicap che fa la differenza senza rivelarsi. “C’è un po’ di qualcosa che manca in ogni area“, ha aggiunto Maverick Vinales che ha chiuso in 12esima piazza con un gap di 8 decimi. “Possiamo fare giri, ma le mie spiegazioni e sentimenti per la moto non cambiano, anche se proviamo un nuovo set-up. Ora uso lo stesso telaio del 2016 di Zarco, ma abbiamo una versione diversa del motore e dell’elettronica. Non so come continuare”. Non molti giorni fa Maio Meregalli ha ammesso a chiare lettere che sarà Valentino Rossi ad orchestrare lo sviluppo della YZR-M1 2018, ma la scelta non sta portando frutti per il momento. “Gli ingegneri sono attenti, mi ascoltano e lavorano sodo. Ma lo sviluppo sta andando nella direzione sbagliata“.