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Casco di Valentino Rossi
Il casco di Valentino Rossi al GP di Sepang 2015 (©Getty Images)

Maurizio Vitali ha 58 anni ed è cresciuto con la passione per le moto sin dalla tenera età, quando rubò di nascosto il motorino di sua madre per girare sulle strade di Bordonchio, vicino Rimini. Poi ha partecipato a molte gare con buoni risultati, fino all’ingresso nella classe 125 del Motomondiale nel 1980, conquistando due vittorie al Gran Premio di San Marino (1983 e 1984).

Nel 1993 ha deciso di smettere a causa di un infortunio, ma ormai da molti anni lavora nel settore motociclistico, precisamente nel team AGV, l’azienda piemontese che progetta e realizza caschi professionali per motociclismo.

“Sono responsabile in pista dei caschi dei piloti. Seguo la parte tecnica, la sviluppo e cerco di migliorarla in base al pilota”, ha raccontato in un’intervista a ‘Il Resto del Carlino’. Maurizio Vitali ha iniziato con Max Biaggi, poi con Valentino Rossi e i giovani della VR46 Riders Academy. “Lavoro molto bene con Vale. Nonostante la tensione per le gare, ha sempre tempo per sistemare e migliorare il nostro casco, per lui e per la produzione”.

Il signor Vitali ha trasmesso la sua passione al figlio Luca, 22 anni, che gareggia nella Stock 600, ma non nasconde un certo debole sportivo per Valentino Rossi. Subito dopo il Gran Premio di Sepang 2015, l’ormai famosa gara in cui c’è stato quel contatto tra il campione di Tavullia e Marc Marquez, Maurizio è andato su tutte le furie e si è diretto nei box dello spagnolo della Honda, per poi essere allontanato in modo alquanto energico. Eppure l’ex pilota del Motomondiale è risaputo per il suo carattere mite ed educato. Ma dinanzi a quell’episodio e alla decisione della Direzione di Gara anche per lui è stato difficile contenersi…

 

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