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MotoGP (Getty Images)

MotoGP | Marquez non “all’altezza” di Rossi, solo Redding ne ha di più

In MotoGP l’altezza può essere un fattore fondamentale, ma non essenziale. Ci sono varie scuole di pensiero in tal senso. I piloti più alti sulla carta sono meno agili e perdono qualcosina in velocità di punta rispetto ai loro colleghi più bassi. Le MotoGP però sono molto pesanti e rialzarle in una curva non è certo facile per tutti.

I piloti si allenano così tanto per far crescere la propria massa muscolare proprio a tale scopo. Guidare una MotoGP, infatti. è estenuante dal punto di vista fisico e ogni essere umano “normale” probabilmente non riuscirebbe a terminare nemmeno un giro prima di avere nausea e problemi fisici vari.

Gli italiani si difendono bene

Non è un caso in fondo che durante i test vediamo alcuni piloti scendere dalla moto dopo pochi giri davvero distrutti. La mancanza di abitudine a guidare una MotoGP, infatti, porta i rider a faticare tantissimo nel primo approccio con la nuova stagione.

Come dicevamo però l’altezza non è un fattore preponderante e non è per forza sinonimo di competitività in pista. Dani Pedrosa è l’esempio più cangiante. Lo spagnolo con 1,58 m è il pilota più basso di tutta la MotoGP. Sulla carta, visto il fisico fragile (appena 51 kg) non avrebbe mai potuto guidare una moto di quella portata, ma sappiamo che le cose sono andate diversamente.

Il secondo più basso della MotoGP risulta essere, invece, Andrea Dovizioso con 1,67 m, di appena 1 cm più basso del campione del mondo Marc Marquez che completa questo podio. Da un’analisi superficiale potremmo quasi affermare che i piloti bassi sono agevolati e quindi vincono di più. Lo stesso Jorge Lorenzo è alto appena 1,71 m, così come Maverick Vinales.

A scombussolare questa teoria però è Valentino Rossi, che è addirittura il secondo pilota più alto della MotoGP, con 1,82 m. Davanti a lui solo Redding che è alto 1,84. Si difendono bene, in fatto di altezza, anche Petrucci con 1,8 m e Iannone con 1,78 m.

Intanto il Motomondiale è pronto a ripartire da Le Mans e lì bisognerà trovare qualcuno “all’altezza” dello stratosferico Marquez visto negli ultimi due weekend.

Antonio Russo