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Marc Marquez (©Gettty Images)

Marc Marquez arriva al Gran Premio di casa a Jerez notevolmente rinfrancato dopo l’ottima vittoria ad Austin e la caduta di Maverick Vinales in testa che inevitabilmente hanno rilanciato le sue speranze mondiali. Lo spagnolo, dopo il 4° posto in Qatar e il ritiro in Argentina, in America era chiamato per forza di cose al riscatto. Ora però arrivano le gare europee, quelle vecchia scuola dove il pilota della Honda dovrà dimostrare che la gara texana non è stato un caso isolato.

Ormai certe cose si sono ben delineate, Marc Marquez, infatti, ha perso uno dei contendenti al titolo, Jorge Lorenzo, infatti, con i suoi problemi in Ducati sembra essersi già chiamato fuori dai giochi per il mondiale. La sfida preannunciata alla vigilia tra il pilota Honda e Vinales quindi sembra realtà. C’è solo un problema, il terzo incomodo, quello che nessuno aveva calcolato, ovvero Valentino Rossi.

Marquez è felice di tornare in Europa

Il Dottore arriva a Jerez, circuito che l’anno passato lo aveva visto vincitore, da leader del mondiale, dopo aver tenuto sinora un cammino quasi perfetto con un terzo posto e due secondi posti. Il 46, replicando magari le prestazioni della stagione passata sulla pista spagnola punta a trattenere la leadership.

Marc Marquez in merito al Gran Premio che è alle porte ha dichiarato: “Sono contento che dopo 3 gare così lontano si ritorni di nuovo a correre in Europa, e poi a casa in Spagna. Per me è sempre speciale correre davanti al mio fan club. Naturalmente la vittoria di Austin ci ha dato più fiducia e maggiori motivazioni per continuare a lavorare duro e cercare di capire come migliorare ulteriormente la configurazione della moto”.

Poi ha proseguito parlando di Jerez: “Credo che sia uno dei circuiti più complesso, è un tracciato vecchia scuola, molto breve, stretto, con forti accelerazioni e frenate. Vuoi che la moto giri bene, ma anche con molta stabilità è complicato e si rallenta. Questo è un circuito dove i nostri rivali sono sempre andati molto forte, ma credo che se lavoriamo bene dal venerdì possiamo fare una buona gara”.

Antonio Russo