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Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Il 2017 sta per chiudersi e per Marc Marquez questo è stato senza dubbio un anno fantastico. Ha conquistato un altro titolo, il quarto in MotoGP e il sesto in carriera. Ha soli 24 anni e i suoi numeri fanno paura, considerando pure pole position, podi e gare vinte.

Sembra poter ambire a raggiungere e superare Valentino Rossi, fermo a quota nove titoli dal 2009. Lo spagnolo ha ancora tanti anni davanti per correre e vincere. Certamente nel 2018 proverà nuovamente a conquistare il Mondiale. Ma la concorrenza non starà a guardare. In Yamaha e Ducati cercheranno di soffiargli la corona iridata.

MotoGP, Marc Marquez parla a Sky Sport

Marc Marquez ha concesso un’intervista a Sky Sport, tanti temi affrontati. Gli viene domandato cosa gli viene in mente pensando a Mick Doohan: “Penso al suo approccio alle gare aggressivo. E’ quello a cui mi sento più identificato. Era sempre tutto o niente. Era esplosivo. Ho un buon rapporto con lui. Mi diceva che la Honda era aggressiva e andava guidata così”.

Successivamente gli viene chiesto di Valentino Rossi, che ha diversi record che lo spagnolo sta battendo: “Se punto ai 10 titoli? Non ho mai guardato ai record e ai titoli. Io guido per il mio sogno di vincere. Ogni anno è nuovo, provo sempre a fare meglio. Non voglio avere un numero fisso a cui puntare”.

Marquez per il suo futuro potrebbe anche cambiare team. Il suo contratto, come quello dei rivali, scade a fine 2018. Si è parlato molto di KTM e lui non ha chiuso a nessuna opzione: “La porta è aperta, ma ho sempre detto andrò dove mi dice il cuore di andare e dove ritengo possa vincere. Non voglio rischiare di andare in una squadra poco competitiva, fare un azzardo. Voglio una moto per vincere in ogni gara”.

Lo spagnolo punta vincere, non cerca scommesse. Per il 2018 ci saranno tanti rivali da battere e uno di questi sarà ancora Andrea Dovizioso, con cui nel 2017 ha avuto belle battaglie: “Quando ha vinto al Mugello e al Montmelò ero contento perché ha tolto punti a Vinales e Rossi. Ma poi ho capito che Dovi poteva vincere. Ho imparato tanto da lui, mantiene il suo stile sempre e comunque con o senza pressione”.

Grande rispetto per il pilota Ducati. Più teso il rapporto con Valentino Rossi, dopo i fatti del 2015. In Malesia esplose un caso forse unico nella storia del motociclismo. Marquez commenta così: “Voglio dimenticare la Malesia, tutto è iniziato nella conferenza stampa ed è stata un escalation. Ora c’è un rapporto cordiale, professionale. Ma non cambierei nulla di quanto fatto allora”.

 

 

Matteo Bellan

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