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Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez ha dato l’ennesima prova di potersi riconfermare campione con la vittoria al GP di San Marino. 4 vittorie e 4 podi all’attivo nella stagione 2017, ma anche 20 cadute, tre in più rispetto all’anno scorso. Due incidono fortemente sulla classifica: la prima in Argentina dopo pochi giri, la seconda a Le Mans a metà gara. Le altre tra prove libere, qualifiche e warm-up.

Peggio del campione Honda solo Sam Lowes che in 13 gare ha collezionato 23 cadute. El Cabroncito è un pilota che non ha paura di spingersi fino al limite ed oltre, soprattutto in un campionato dove la concorrenza è super agguerrita. “Certo che è dura quando si guardano le statistiche delle mie cadute. Il campionato non è facile – ammette Marc Marquez -. Sto spingendo come sempre al 100 per cento. Il campionato è così stretto e devo sempre andare al limite. Questo è il mio stile. Naturalmente preferisco individuare il limite nelle prove, cerco di non cadere la domenica, è più importante”.

A contribuire alle cadute anche una Honda Rc213V che necessita di qualche miglioria soprattutto nell’elettronica e sul grip. “Per qualche ragione la Honda non sembra avere una elevata stabilità come le altre moto. Si cade più velocemente con questa”. A dare manforte a questa tesi il numero di scivolate di Dani Pedrosa: 9 in 13 gare, contro le 10 in 18 gare dell’anno scorso. Ma Marc Marquez sembra poter andare anche oltre le logiche della fisica e della matematica…

L.C.

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