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Marc Marquez
©GettyImages

Sebbene Marc Márquez non sia un pilota che si consideri superstizioso non nasconde alcune “abitudini” di routine prima dell’inizio di una gara o di una sessione di prove libere. Piccole abitudini che non cambiano il corso di una gara, ma si rivelano un modo simpatico per affrontare il destino in pista.

Nel suo ultimo post pubblicato sul portale del team Repsol Honda, il fenomeno di Cervera ammette di non credere alla sfortuna e a vecchie credenze popolari: “Non credo in nessuna delle vecchie superstizioni, non penso che avrò sfortuna solo per camminare sotto una scala o avere un gatto nero. Non ho un gatto perché trascorro troppo tempo lontano da casa e non sarei in grado di prendersene cura (ma potrei averne uno) – scherza Marc Marquez -. Quando una gara cade il 13 mi concentro solo sulla vittoria, non è un numero sfortunato. Nemmeno io ho un portafortuna, ma se qualcuno mi fa un regalo prima di una gara particolarmente importante, tendo a farne tesoro”.

D’altra parte il campione confessa alcuni rituali mai confessati in pubblico: “Tuttavia, ci sono alcune cose che faccio in ogni GP: domenica per la gara indosso sempre mutande rosse, per le sessioni di prove indosso quelle blu. Salgo sempre in sella dal lato sinistro e prima di una gara mi vesto nello stesso ordine. Ma tutto ciò non ha molta importanza. Dare il massimo e lavorare con tutto il team è ciò che rende davvero un weekend fantastico”.

Piccoli modi di fare che servono solo a trovare una maggiore concentrazione per lavorare meglio, perchè alla fine è questo che conta e ripaga: “Sono solo piccole routine che mi aiutano a concentrarmi sulla gara. Durante un GP è necessario mantenere la massima concentrazione da venerdì a domenica – ha proseguito Marc Marquez -. Queste piccole abitudini mi aiutano a concentrarmi su ciò che è più importante e a prepararmi per la gara. Lo faccio perché penso che sia un bene per me, non perché mi porterà fortuna in gara. Come ho detto, il lavoro di squadra è molto più importante del colore delle tue mutande“.