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Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez ha vinto il sesto titolo mondiale nell’ultima gara al Ricardo Tormo di Valencia. Il fenomeno di Cervera ha spinto al limite come nel suo stile, riuscendo a compiere l’ennesimo salvataggio impossibile alla prima curva. Una mossa che gli è valso il sigillo iridato e che resterà negli annali di storia.

“All’inizio ho fatto passare Zarco perché non volevo prendere rischi, poi ho visto che avevo più ritmo di lui e quando l’ho superato ho commesso l’errore per paura che lui arrivasse troppo forte. Ho sentito la sua moto molto vicina – ha raccontato El cabroncito – ed ho staccato più tardi rispetto al solito, ma ho frenato decisamente troppo tardi. Sono riuscito a fare un salvataggio in stile Marquez anche in gara. Devo ringraziare il mio gomito se ho vinto il titolo mondiale”.

Adesso che la Honda ha reso noto i dati della telemetria l’impresa di Marc ha ancora più i lineamenti dell’incredibile. Nel sorpasso a Zarco ha staccato 30 metri più tardi di quanto fatto prima, entrando in curva a 153 km/h e con un’angolo di piega che ha raggiunto i 64°. La sua ruota anteriore ha strusciato sull’asfalto per ben 50 metri, mentre il ginocchio e il gomito evitavano una scivolata quasi certa.

Durante la cerimonia a Cervera per celebrare il Mondiale Marc Marquez è ritornato sull’episodio: “Il mio team mi aveva detto di non esagerare, ma non ce l’ho fatta è nel mio DNA, e il mio gomito mi ha salvato anche se mi ero visto molto vicino a terra – ha detto il pilota Repsol Honda -. Certe volte mi dicono che fare motocross è pericoloso, ma senza quegli allenamenti non sarei riuscito a venir fuori dalla ghiaia come ho fatto”.