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Marc Marquez (Getty Images)

Marc Marquez domenica ha agguantato il suo 6° titolo mondiale, ma nonostante ciò è sempre impegnato in mille manifestazioni e non vuole saperne di andare in vacanza. Questa volta però l’occasione per rivederlo in giro è stata di quelle importanti. Lo spagnolo, infatti, ha presenziato ad un evento contro il bullismo a Madrid con tutti gli uomini Honda, compreso il compagno di squadra Dani Pedrosa.

Come riportato da “Marca”, Marc Marquez si è ritrovato così ad essere intervistato da alcuni bambini. Lo spagnolo ha così risposto a chi gli ha chiesto quanto valesse il suo gomito: “Vale un mondiale e questa cosa conta molto perché combatti un intero anno per ottenerlo. Ogni pilota ha una propria caratteristica che lo salva durante l’anno. Uno prova a fare tanti trucchi diversi, ma la cosa più importante per vincere è avere una squadra alle spalle e concentrarsi al massimo”.

Senza moto Marquez studente modello

Lo spagnolo ha poi risposto a chi gli chiedeva se era bravo in tutti gli sport: “No, mi dispiace, non vinco sempre in tutto quello che faccio. Nel basket ad esempio vado molto male, sono bravino a tenni, non bravissimo, ma lo pratico. Tutti gli sport che mi piacciono li faccio, poi come va va. In moto ci si va per giocare, io mi diverto, la passione è la prima cosa in questo mestiere. A scuola ero bravo, probabilmente senza le moto avrei preso buoni voti”.

Insomma Marc Marquz sembra proprio essere un ragazzo molto semplice, legato ai valori sani dello sport. Bella davvero l’iniziativa a cui ha partecipato. Il bullismo è purtroppo un problema pressante anche in Italia e speriamo che proprio attraverso lo sport e l’esempio di questi grandi campioni le cose possano cambiare.

Antonio Russo