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Marc Marquez e Andrea Dovizioso
Marc Marquez e Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Il primo week-end della MotoGP 2018 si apre in leggera salita per Marc Marquez, ma era stato messo in preventivo. La Ducati di Andrea Dovizioso dà fiato alle trombe sul circuito di Losail nella prima giornata di prove e lascia il suo biglietto da visita. Il campione si accontenta della sesta piazza ma è il gap di 489 millesimi dalla vetta a spingere a trovare qualcosa di nuovo, nella speranza che la differenza si assottigli sul ritmo di gara, ben diverso dal singolo giro.

L’intenzione dei tecnici Honda è mettere da parte la carena alata e il forcellone in carbonio sperimentati in inverno. “Certamente, la Ducati è molto, molto veloce su questo circuito per un giro. È sempre stato così negli ultimi anni, anche nei momenti in cui la loro moto non era perfetta – ha ricordato El Cabroncito -. Sarà difficile sconfiggerli in un giro. Ma per quanto riguarda la distanza di gara, dobbiamo dare un’occhiata più da vicino. Anche Alex Rins e la Suzuki stanno lavorando perfettamente qui. Abbiamo ancora alcuni problemi da risolvere, sapendo che Losail non è la pista migliore per noi”.

Sarà un Marquez che tenterà la zampata senza rischiare, perchè sui circuiti difficili il segreto è ottenere il massimo senza strafare. “Difficilmente puoi fare previsioni qui. Nel test di due settimane fa, ogni giorno c’era una moto diversa in cima. Dobbiamo essere coerenti e stare vicino ai primi per tutti e tre i giorni”. Del resto il Qatar è un appuntamento sui generis, con la FP1 che si svolge su un asfalto a 40°C e che richiede un setting ben diverso dall’ora di gara (19:00 ora locale). E’ lo scenario dettato dal clima estremo del deserto del Qatar, ma qualcosa si potrà rimediare in futuro: “Abbiamo discusso di questo problema nella Commissione per la sicurezza di sera. Certo, non è l’ideale. Ma il Qatar è un fine settimana speciale perchè si corre di notte notte. Lo sappiamo”.

L’unico vantaggio è aver provato qui due settimane fa nei test invernali, conoscere già il set-up, non resta che affidarsi al responso della pista. “Dovi qui è il favorito, qui ha sempre fatto grandi gare. Petrucci ha fatto un grande performance, oggi ha anche fatto un buon giro. Ma nei test, dal primo all’ultimo giorno sono cambiate un sacco di cose”. E’ il bello di questo Mondiale che ha appena aperto le porte: l’esito non è scontato e stavolta Marc Marquez dovrà sudare le sei camicie iridate per riconquistare il trono della classe regina.

Luigi Ciamburro