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Maio Meregalli (Getty Images)

Lo sviluppo della Yamaha YZR-M1 2018 stavolta sembra essere nelle mani del più esperto Valentino Rossi. Dopo gli errori clamorosi della scorsa stagione, iniziata all’insegna di Maverick Vinales che ha poi dettato la linea, la casa di Iwata non può permettersi altri errori.

Nel 2017 la M1 non è mai piaciuta al Dottore, anche quando il compagno di squadra collezionava primati a raffica nei test invernali o vinceva i due primi Gran Premi in due gare. Ma la sensazione istintiva era che Vinales fosse il nuovo genio della lampada capace di vincere e portare avanti lo sviluppo della moto. Il tempo ha poi dato ragione a Valentino Rossi, quindi da quest’anno si cambia programma.

Rossi nocchiero della Yamaha

Stavolta a fare da “mazziere” è il pesarese e Yamaha guarda nella sua direzione in questi primi test ufficiali. La sua esperienza è più affidabile della velocità di Maverick e Maio Meregalli non ha titubanze a metterlo in chiaro: “Il giudizio di Vale ha più importanza di quello di Maverick e questo è normale. Rossi ha 39 anni e Vinales 23 – ha detto il team manager a Motorsport.com -. Maverick deve imparare da questo e trarne beneficio. E’ vero che ogni pilota ha un suo stile di guida e ha bisogno di alcune cose specifiche, ma la nostra moto può essere guidata in un solo modo e, se la base è buona, saranno felici entrambi”.

A Sepang la terza giornata di test IRTA ha smorzato gli entusiasmi dei primi due giorni. Nel box Yamaha si alternano ancora zone di luce a zone di ombra, ma non è un mistero che i tecnici di Iwata dovranno lavorare sulla centralina elettronica per ridurre il problema dell’usura al posteriore, problema di forti scompensi per le M1 nella seconda parte di gara. Assodato che il nuovo motore è un passo avanti bisogna scegliere il telaio definitivo e da qui apportare le opportune modifiche. Ci sono ancora sei giorni di prove e duro lavoro prima dell’inizio del campionato, nella speranza che il meteo non causi forti rallentamenti.

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