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Luigi Dall'Igna
Luigi Dall’Igna (©Getty Images)

Nel 2016 il Ducati Team si ritroverà davanti a una grande sfida, perchè dopo l’ultima buona prova in MotoGP adesso i tifosi si aspettano un altro passo in avanti. Un’impresa non facile vista il grado di competitività raggiunto da Honda e Yamaha, ma con il nuovo regolamento e la risoluzione di qualche difettuccio Andrea Iannone e Andrea Dovizioso potrebbero lottare alla pari con i big.

Senza tralasciare il fatto che si potrà contare su un collaudatore d’eccezione come Casey Stoner che affiancherà l’ottimo Michele Pirro in questa mansione e che inizierà i primi esperimenti in pista già a partire da gennaio, prima dei test ufficiali IRTA in programma dall’1 febbraio.

Inoltre da quest’anno la Casa di Borgo Panigale dovrà rinunciare ai vantaggi della categoria Open, con un serbatoio di 22 litri al pari degli avversari e sin dal primo Gran Premio, nessuna gomma posteriore più morbida, nessun motore supplementare. L’obiettivo primario sarà raggiungere almeno una vittoria, dal momento che il gradino più alto del podio manca dal 2010. Luigi Dall’Igna avrà un lavoro immane da portare avanti, ma ha dimostrato di essere all’altezza della situazione e a pieni voti.

Ma lo scandalo Volkswagen potrebbe influire sulla stagione del Ducati Team? “No, non ci riguarda. Non penso. Dovete considerare che la Ducati ha guadagnato abbastanza soldi per vivere da sè”, ha detto il Direttore Generale di Ducati Corse a Speedweek.com. “La tecnologia che hanno Audi e tutto il Gruppo Volkswagen è enorme”, quindi diversi problemi della Desmosedici potranno essere risolti in collaborazione con il brand tedesco.

Il fatto di avere a disposizione solo sette motori per il Mondiale 2016 costringerà a fare motori meno potenti per consentire una durata maggiore? “Non ci penso affatto – ha detto Luigi Dall’Igna -. Ho già detto che avremmo potuto terminare la Coppa del Mondo 2015 con sette motori se non avessimo portato specifiche diverse in momenti diversi. Siamo stati in grado di farlo perché il nostro sviluppo non è stato congelato… Abbiamo usato più motori, perché non abbiamo utilizzato il vecchio fino alla fine della legislatura. Questo è l’unico motivo per cui abbiamo usato più di sette motori nel 2015″.