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Jorge Lorenzo e Danilo Petrucci (Getty Images)

MotoGP | Lorenzo non abbassa le pretese, ma Petrucci può fargli le scarpe

Jorge Lorenzo ha cominciato in maniera ancora più grigia rispetto al 2017 la sua stagione in Ducati. Per lui sono arrivati un ritiro e un modesto 15° posto in Argentina. Certo in Qatar non gli si possono addossare tutte le colpe visto il problema avuto con la Brembo. Per onestà di cronaca però bisogna ammettere che lo spagnolo per tutto il weekend non è mai andato forte.

In Argentina, invece, in una situazione in cui le Ducati hanno indubbiamente sofferto il tracciato sudamericano, Jorge Lorenzo sembra aver patito più di tutti la situazione. Nonostante questi risultati non certo esaltanti, lo spagnolo continua a trattare il proprio rinnovo con Ducati non arretrando di un millimetro.

Suzuki alla finestra

La Ducati però non può permettersi altre spese folli e temporeggia, anche perché ha da risolvere anche la grana Dovizioso. Il rider italiano dopo lo splendido 2017 e la vittoria nella prima gara in Qatar reclama naturalmente uno stipendio da big. Su Jorge Lorenzo resta alla finestra Suzuki, che in questi mesi è cresciuta molto, ma non bisogna sottovalutare anche la Honda, che spinta dallo sponsor Repsol potrebbe volere un dream team iberico Marquez-Lorenzo (ipotesi difficile al momento, ma non impossibile).

La Ducati però, nel caso in cui perdesse Jorge Lorenzo ha già un campioncino in casa pronto da rispolverare. Danilo Petrucci, infatti, sinora ha fatto meglio dello spagnolo cogliendo un 5° e un 10° posto nelle prime due gare arrivando sempre non molto distante dal capo-squadra Dovizioso. L’idea di avere due italiani nel team, che per giusta sono anche in buoni rapporti non dispiace a Borgo Panigale, fermo restando che la priorità resta quella di rinnovare il contratto a Lorenzo.

Antonio Russo