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Livio Suppo – team manager Honda (©Getty Images)

Livio Suppo ha deciso di lasciare la Honda e la MotoGP al termine dell’ultimo campionato. Dopo tanti titoli vinti con la casa giapponese, senza scordare il trionfo in Ducati con Casey Stoner nel 2007, ha deciso di farsi da parte. Un addio definitivo al mondo delle corse? Solo il tempo lo dirà.

Il dirigente italiano in questi anni ha dimostrato esperienza e competenza  nel suo lavoro, gestendo praticamente sempre al meglio le varie situazioni. Sicuramente il suo abbandono è dispiaciuto alla Honda e a tutto il team Repsol MotoGP, piloti inclusi. Si fanno diversi nomi per la sua sostituzione, ma ancora una scelta definitiva non è stata presa.

Livio Suppo su Marquez, Stoner, Rossi & C.

Livio Suppo ha concesso un’intervista al Corriere della Sera in cui ha ripercorso un po’ la sua carriera. Inevitabile ricordare il trionfo del 2017 in Ducati con Casey Stoner. Ne parla così: «Onestamente pescare Stoner è stata una fortuna. La vera visione è stata mollare Michelin per Bridgestone nel 2005. La teoria di base era che Rossi lo si poteva battere solo con mezzi diversi. È la mossa che ha cambiato la mia vita, la Ducati e la MotoGp».

In seguito l’ex dirigente Honda parla dell’approdo di Valentino Rossi in Ducati, operazione che lui non avrebbe mai fatto: «Io infatti Rossi non l’avrei mai preso: sapevo che se fosse andata male la colpa sarebbe stata solo della Ducati. Che, essendo piccola, ha sempre beneficiato delle sue scelte antagoniste».

In seguito a Suppo viene domandato del ‘biscotto spagnolo’ tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo che sarebbe costato il titolo mondiale a Rossi nel 2015: «Per me non è mai esistito, e sportivamente quello è stato il momento peggiore di tutti: colpa degli eccessi mediatici di questa epoca e del fatto che un pilota stra-amato come Rossi avesse perso di poco. Ma la verità è che delle ultime sei gare Valentino non ne aveva vinta una. Pace Rossi-Marquez? Difficile, sono maschi alfa».

A Suppo viene fatto notare che nel paddock era un personaggio che o si amava oppure si odiava: «Ma questo solo perché con Stoner e Marquez sono sempre stato il rivale di Rossi! Problemi in MotoGP con il ritiro di Valentino? Non temo “l’effetto Tomba”. Questa stagione dimostra che l’interesse c’è comunque».

 

Matteo Bellan

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