CONDIVIDI
Andrea Dovizioso (Getty Images)

Il sogno di Andrea Dovizioso si è infranto a sei giri dal traguardo del GP di Valencia, ma la logica aveva infranto le speranze già dopo il trittico orientale. L’impresa mitologica di recuperare 21 punti sul “divino” Marquez non è riuscita, uno scenario facile da prevedere. Ma il titolo di vice campione del mondo lascia abbastanza rabbia e coraggio per pensare in grande nella prossima stagione.

Il Dovi cade e si arrende sull’asfalto spagnolo, ma il ritorno al box è degno di un eroe leggendario. Non solo applausi dagli uomini del Ducati Team, ma dell’Italia intera delle due ruote, incollata alla tv nella speranza di un miracolo. Ma a lui va il merito di aver fatto sognare milioni di italiani e tifosi in tutto il mondo, come non capitava dai tempi di Casey Stoner o dall’età d’oro di Valentino Rossi.

“Ci ho provato e credo che dobbiamo comunque essere contenti di questo weekend”, ha commentato Andrea Dovizioso. “Non eravamo veloci quanto Marquez però abbiamo lottato fino alla fine. Ho spinto al massimo fin dal primo giro, non ho sbagliato niente e mi sono messo nella posizione giusta ma purtroppo non avevo molte carte da giocare. All’inizio pensavo di poter passare Jorge però c’erano dei punti dove perdevo e dei punti dove guadagnavo: alla fine stare dietro di lui mi ha aiutato a guidare più pulito, e quindi è stato positivo averlo davanti a me”.

La Desmosedici GP17 nulla ha potuto contro la RC213V che al Ricardo Tormo aveva terreno favorevole. Quando si tira al limite si prendono rischi ed entrambi gli alfieri di Borgo Panigale sono finiti nella ghiaia a distanza di pochi secondi. “Eravamo tutti al limite, anche Marc che è riuscito a salvarsi ancora una volta dalla caduta, e gli voglio fare i miei complimenti perché anche quest’anno è riuscito a fare la differenza. Sono comunque molto contento di questa stagione – ha sottolineato Andrea – e voglio ringraziare i ragazzi della squadra, la Ducati e tutti quelli che ci hanno supportato perché abbiamo fatto un campionato davvero esagerato, pieno di grandi soddisfazioni”.

Nel box della Rossa non ci sono rimpianti. Simbolico l’abbraccio tra Gigi Dall’Igna e Davide Tardozzi dopo la caduta del Dovi. “E’ stato un campionato veramente combattuto, e alla fine hanno vinto con merito Marquez e Honda, per cui dopo la gara sono andato a far loro i miei complimenti – ha raccontato Dall’Igna -. Noi ce l’abbiamo messa davvero tutta, ci siamo andati veramente vicino, e per me abbiamo fatto una stagione molto bella e concreta, sia per i risultati che tecnicamente. Resta un po’ di amaro in bocca per l’occasione persa, ma dobbiamo essere soddisfatti per la crescita che abbiamo portato a casa quest’anno”.

Luigi Ciamburro