CONDIVIDI
Lin Jarvis (Getty Images)

MotoGP | Lin Jarvis: “Yamaha senza team clienti? Non sarebbe un dramma”

Il mercato piloti è quasi completamente definito con l’annuncio stamane dell’ingaggio di Andrea Iannone in Aprilia dal 2019, restano però ancora da definire alcune cose per i team. In particolare la Yamaha, dopo il divorzio con Tech3, è ancora alla ricerca di una squadra satellite. Attualmente tra i nomi più in voga permane quello di Marc VDS.

Come riportato dai colleghi di “Speedweek”, Lin Jarvis ha così affrontato il tema: “Stiamo aspettando. Abbiamo parlato con diverse squadre. Le negoziazioni più avanzate sono quelle con Marc VDS. Lo vediamo come il candidato più promettente, un team di qualità, con ottimi piloti. Purtroppo tra Jerez e Le Mans però c’è stato un tracollo nelle trattative”.

Si complica per Marc VDS

Il direttore Yamaha ha poi continuato: “Ora è cambiato tutto, bisogna valutare se Marc VDS è un candidato ottimale per Yamaha. Tutti abbiamo sentito le voci di potenziali sponsor che potrebbero cambiare il gioco aumentando il budget. Non c’è ancora un piano solido, prima di parlare di piloti abbiamo bisogno di una squadra con un programma, ben finanziata e di alto livello. Solo a quel punto poi si può parlare di rider”.

Sulla possibilità di non trovare accordi Lin Jarvis ha affermato: “Vorremmo avere 4 moto in griglia l’anno prossimo, non ne abbiamo mai fatto mistero. Se non dovesse accadere però non ne faremmo un dramma. L’anno prossimo avremo solo 2 moto e poi valuteremo per il 2020 in tal caso. Non abbiamo parlato con Aspar, la Dorna sta trovando una soluzione con Marc VDS“.

Si è parlato poi anche dell’opzione Jorge Lorenzo: “Jorge è uno dei pochi campioni in attività. Ha vinto 5 mondiali, pertanto ci sono stati sforzi per tenerlo in griglia. Sicuramente avrebbe potuto guidare per una Yamaha clienti. Lui è un pilota capace e non avremmo dovuto pensarci su due volte per averlo. Con Petronas abbiamo collaborato in passato, ho sentito che vogliono promuovere i loro prodotti in MotoGP, devono decidere se vogliono farlo in un team clienti o factory”.

Antonio Russo