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Johann Zarco (photo Twitter)

Johann Zarco è il pilota Yamaha più veloce al termine dei test MotoGP in Thailandia. Stesso telaio versione 2016 di Rossi e Vinales, ma con un motore meno aggiornato. Eppure il francese del team Tech3 semina scompiglio nel team di Iwata e, con una gran dose di calma e umiltà in quasi stile orientale, spinge per avere quella moto ufficiale che quest’anno gli è stata negata.

Tecnici e piloti della Movistar Yamaha ancora non comprendono bene i problemi delle M1 ufficiali, figurarsi poter dare una spiegazione al fatto che Zarco sia molte, troppe volte davanti ai piloti ufficiali. “Non lo so. Ogni rider ha un approccio diverso a un test. Sono solo al mio secondo anno nella classe MotoGP. Mi sto divertendo, questa è la cosa principale. Nel 2018 voglio ancora avere un sorriso sul mio viso. Abbiamo ancora cose che possiamo migliorare”.

La Yamaha ufficiale scricchiola?

Johann Zarco non si è concentrato sulla simulazione di gara, ma sul giro perfetto stabilito con la gomma morbida al posteriore. Il suo stile di guida gli consente una guida più fluida e un’usura più lenta del pneumatico, ma non è forse l’unica spiegazione. Il rebus continua da quasi un anno a questa parte negli ambienti Yamaha e le ultime dichiarazioni di Valentino Rossi lasciano pensare che sarà difficile trovare una risposta e la soluzione. “Abbiamo fatto progressi sulla moto, sono molto felice di essere in grado di guidare più veloce ogni volta e tutto funziona bene. Possiamo ancora migliorare – ha aggiunto il pilota satellite – e penso che sia un buona moto con cui lavorare”.

Parole che non sembrano provenire da un box Yamaha, considerando i malumori di Vinales e Valentino. Se poi aggiungiamo che il suo ritornello continuo sia l’ispirazione a Jorge Lorenzo, allora abbiamo tutti gli ingredienti per un mix esplosivo che non sappiamo dove potrà sfociare. C’è grande apprensione per il prossimo test in Qatar (1-3 marzo) e la prima gara stagionale. Se la Yamaha ufficiale dovesse proseguire con i problemi, quale scenario possibile? Rossi deciderà ancora di proseguire per un altro anno la sua carriera in classe regina? I vertici di Iwata si tapperanno le orecchie al sentir nominare l’ex Lorenzo e offriranno una M1 ufficiale a Zarco per il 2019? Le risposte si avranno solo ad inizio primavera, non resta che meditare.

Luigi Ciamburro