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MotoGP – Vinales e Marquez (Getty Images)

L’ultimo capitolo di questa MotoGP a Valencia ci ha consegnato un Marc Marquez per la 6a volta in carriera campione del mondo. Sul tracciato spagnolo però grandi protagonisti anche Zarco e Pedrosa, quest’ultimo alla fine vittorioso dopo un acceso duello col francese. Male, invece, le Ducati, apparse impreparate per un appuntamento così importante. Delude ancora anche Vinales che sembra ora anche annoiato di guidare questa Yamaha.

TOP

Johann Zarco (Yamaha Tech3) – Sente l’odore della prima vittoria in MotoGP e ci prova. Resta lì davanti con la consapevolezza che a quelli dietro sta bene così, quando Marquez lo sorpassa gli mette pressione e lo costringe all’errore. Nel finale cede il passo ad un Pedrosa che guida una moto sicuramente superiore alla sua. Chiude ancora come migliore delle Yamaha. La sua stagione è da incorniciare e il suo talento chiede di più al team di Iwata. VOTO 8.5

Dani Pedrosa (Honda) – Fa gioco di squadra alla grande alla partenza e dopo guardando sempre le spalle a Marc Marquez in maniera attenta e corretta. Se qualcuno si chiedeva ancora perché in HRC è così stimato eccone spiegato il motivo. Sposa la causa del proprio team senza se e senza ma e alla fine liberatosi da ogni tatticismo decide di vincere e lo fa. Avrebbe bisogno di quello scatto mentale che ha fatto Dovizioso quest’anno, ha i numeri per essere da titolo, ma si accontenta di fare l’eterno 2°. VOTO 9

Marc Marquez (Honda) – Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Probabilmente è l’unico tampone sull’emorragia di pubblico che presto il Motomondiale subirà a causa dell’addio di Rossi. Con il mondiale ancora in bilico diverte il pubblico con numeri da circo pericolosissimi. Praticamente cade, ma alla fine chiude 3° ad appena 10 secondi dal compagno di squadra. A 24 anni sono già 6 i titoli vinti, la sua marcia trionfale sembra inarrestabile. VOTO 10

FLOP

Danilo Petrucci (Ducati Pramac) – Le Ducati su questo tracciato vanno abbastanza forte, ma lui sembra, invece, soffrire maledettamente, solo le tante cadute nel finale gli danno la possibilità di chiudere con un dignitoso 13° posto e salvare un po’ la faccia, ma la sua gara è da dimenticare. In questa stagione è stato troppe volte protagonista di momenti altalenanti, ci vuole maggiore continuità per ritenerlo definitivamente un big. La sua annata comunque resta molto buona. VOTO 5

Ducati Team – Di solito nei top e flop mettiamo i piloti, ma questa volta abbiamo deciso di mettere un’intera squadra sul banco degli imputati. La scena di ieri non è stata di certo esaltante, non tanto per le due moto nella ghiaia, ma per il comportamento in pista e dal muretto. I tanti messaggi fatti arrivare a Lorenzo per far passare Dovizioso non sono stati una bella cosa e hanno dimostrato una certa preparazione da parte di Ducati a gestire certe situazioni. Per fortuna dietro Jorge c’era Dovi, uno che per farlo arrabbiare ci vuole proprio tanto e quindi ecco che tutto finisce a tarallucci e vino, ma nel complesso non è stata per niente una bella scena. Certi accordi bisogna prenderli prima di scendere in pista se proprio si vuole fare gioco di squadra e poi parliamoci chiaramente, Ducati poteva anche fermarsi al secondo avviso, un po’ ridicola la scenetta del tabellone “Dovizioso -1” non certo un bello spot per il team e per questo sport. VOTO 4.5

Maverick Vinales (Yamaha) – Guida senza voglia e chiude la stagione nel peggiore dei modi. Invece di correre passeggia, il compagno di squadra Rossi, nonostante i suoi 38 anni suonati chiude 5°, lui solo 12°. I punti di differenza tra i due, nella generale, sono appena 22 nonostante il Dottore abbia subito due gravi infortuni durante l’anno. Insomma doveva essere la sua consacrazione, invece, è stato un grosso flop per lui. Certo Yamaha non gli ha messo a disposizione una gran moto nella seconda parte di stagione, ma se cominci a correre anche senza voglia non ci fai di certo una bella figura. VOTO 4

Antonio Russo