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Jack Miller (©Getty Images)

Jack Miller si è rivelato una delle più gradite sorprese del primo test MotoGP a Sepang. L’australiano potrebbe diventare uno dei protagonisti del Mondiale 2018 in sella alla Ducati Desmosedici del team Alma Pramac. Buono l’esordio stagionale: quinta piazza a mezzo secondo dal super crono dal collega di marca Jorge Lorenzo.

Jack si è scrollato di dosso la fama del “bad boy” guadagnatasi in Moto3, serie lasciata nel 2014 con un buon secondo posto finale che gli ha fatto guadagnare il salto diretto in MotoGP. Dopo un esordio fatto di tante cadute in sella alla Honda del team LCR, il ragazzo di Townsville è passato con la livrea Estrella Galicia 0,0 Marc VDS con cui ha guadagnato la prima vittoria sul bagnato di Assen.

Una serie di infortuni gli impedisce di proseguire la scia vincente, ma nella stagione 2017 chiude per nove volte nella top-10. Tanto da guadagnarsi la fiducia del team satellite Ducati con cui ha subito esordito alla grande. Non resta che sfruttare al meglio l’ampio margine di miglioramento.

Tra Jack e Ducati è subito feeling

Il feeling con la Rossa è stato subito instaurato. “La differenza principale per me è che ho più controllo di questa moto di quanto non abbia mai fatto con la Honda, perché la Honda si guidava come se fosse sul filo del rasoio per tutto il tempo”, ha confessato sul portale Red Bull. “Negli ultimi due anni con Honda non mi sembrava di avere molto margine per ottenere un po’ di tempo sul giro, ma su questa mi vengono tempi migliori più facilmente”,

La Ducati sembra avere un miglior controllo dell’anteriore rispetto alla RC213V, anche se Jack Miller è chiamato ad una modifica del suo stile di guida. Ma l’adattamento con il nuovo team si è svolto senza traumi nè problemi di sorta, avrà a disposizione una GP17 con tutti gli aggiornamenti che necessiterà per fare bene e meglio.

La sua gamba destra presenta ancora una vistosa cicatrice, retaggio della tibia fratturata in un allenamento alla fine dello scorso anno. Potrebbe essere l’unico freno per Jack, ma bisogna premere sul gas ad ogni costo, perchè il contratto scade alla fine del campionato. “Quindi questa è una ragione sufficiente per fare bene”. E, nella miglior ipotesi, c’è in ballo persino una Ducati ufficiale per il 2019. Quella di Danilo Petrucci.

Luigi Ciamburro