CONDIVIDI
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez parte da favorito: “Dovizioso l’avversario più forte”

Terminata la preseason MotoGP 2018 Marc Marquez sembra essere ancora una volta il grande favorito. Ha chiuso con il miglior tempo solo nella seconda giornata di Test in Thailandia, ma il suo ritmo resta impressionante e soprattutto costante. Le sensazioni alla vigilia del Motomondiale sono più che buone, c’è grande soddisfazione per il nuovo motore capace di garantire più potenza, l’elettronica resta il punto forte, servirà solo apportare qualche modifica all’anteriore risolvibile con la distribuzione del peso, la geometria e l’elettronica.

Il buon stato di grazia della RC213V è confermato dalle buone prestazioni di Dani Pedrosa (due volte best lap) e Cal Crutchlow (un best lap), l’ottimo stato di forma del Cabroncito sta nel numero dei giri compiuto nei nove giorni di test, ben 646 per un totale di 3.296 km (il pilota più prolifico del precampionato), quattro volte nella top-5 e rimediando tre cadute. Marc Marquez riparte con una base già ben consolidata e alcuni aggiornamenti che hanno solo migliorato senza stravolgere il suo cavallo alato di battaglia, un contratto firmato con largo anticipo a 8 cifre (meritate) che libera la mente da ogni distrazione di mercato e l’obiettivo di rimediare meno impatti con l’asfalto per scongiurare conseguenze fisiche.

Non sarà certo un Marc Marquez a trazione “integrale”, perchè il rischio è un ingrediente basilare della vittoria e dell’essere un fuoriclasse. “Naturalmente rischierò perché sono Marc e l’ho sempre fatto, ma non è necessario rischiare in ogni round”, ha detto al giornale spagnolo ‘AS’. Il rischio delle cadute sarà direttamente proporzionale alla vicinanza degli avversari e al momento la livrea che ronza dietro il suo scarico è quella Rossa di Andrea Dovizioso: “Sembra sia il più forte. Quest’anno è più convinto perché sa già come lottare per il campionato, sa come vanno le cose, cosa ha fatto di sbagliato e ha fatto bene. Sicuramente migliorerà perché è un pilota molto calmo, con molto sangue freddo e questo, sicuramente, lo aiuterà”.

Luigi Ciamburro