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Carena Ducati (Twitter)

La Ducati ha mostrato i muscoli a Sepang, ora in Thailandia la Rossa di Borgo Panigale è chiamata a confermarsi. La nuova moto sembra avere un motore più potente ben tenuto da un’elettronica tra le migliori in MotoGP. Soddisfatto del nuovo mezzo anche Jorge Lorenzo.

Il 2017 è stato un anno molto duro per lo spagnolo. L’ex Yamaha, infatti, ha palesato tanti problemi nel guidare una Ducati troppo lontana dal suo stile.  Jorge Lorenzo, infatti, con il team di Iwata era abituato a guidare una moto più dolce, che sfruttava la percorrenza in curva.

Un nuovo vestito per Ducati

Ora però le migliorie apportate alla nuova Ducati e il maggior adattamento di Jorge Lorenzo alla moto hanno permesso all’accoppiata di diventare competitiva. A Borgo Panigale intanto si fregano la mani in vista di questo 2018, che si preannuncia entusiasmante.

Al redivivo Jorge Lorenzo, infatti, dovrebbe affiancarsi anche Andrea Dovizioso, che dopo l’exploit dell’anno passato si candida ad un ruolo da protagonista in MotoGP anche nel 2018. Ducati però non si è concentrata solo sull’aspetto meccanico, ma anche su quello aerodinamico.

Dopo la famosa questione alette, con la Federazione che le ha bandite ad inizio 2017, ufficialmente per questioni di sicurezza. A Borgo Panigale hanno cominciato un intenso lavoro di ricerca per sopperire a tale mancanza. Ducati, infatti, ha progettato nuove carene avveniristiche, subito scopiazzate anche dagli altri team a dir la verità.

Durante i test thailandesi però la Rossa ha deciso di indossare un nuovo vestito. Andrea Dovizioso, infatti, è sceso in pista con una carena completamente ridisegnata rispetto a quella vista negli ultimi test. La nuova soluzione sembra essere un ibrido tra la prima carena vista nei test della pre-season dell’anno scorso e quella vista quest’anno a Sepang.

A differenziare questa carena uno spazio che intercorre tra i cupolino e i profili alari laterali. La precedente carena, invece, era un unico blocco. Una soluzione simile è stata adottata recentemente anche da Yamaha e Honda. C’è ancora un alone di mistero sulla soluzione che alla fine scegliere di usare Ducati per questo inizio di campionato.

Antonio Russo