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Johann Zarco (©Getty Images)

Per Marc Márquez rimanere in Honda per il 2019 e il 2020 sarà una priorità. Emilio Alzamora lo ha detto a chiare lettere in un’intervista alla stampa spagnola e Stefan Pierer, CEO della fabbrica austriaca KTM, ha tagliato le gambe alle ipotesi avanzate nei giorni scorsi.

Il passaggio del Cabroncito alla KTM sembrava gioco facile grazie all’intercessione dello sponsor personale Red Bull, disposto a versare un assegno da 15 a 20 milioni pur di accaparrarsi il fenomeno di Cervera. D’altronde cambiare team per un fuoriclasse è uno stimolo che bussa sempre più forte con il passare delle stagioni. E’ capitato a Jorge Lorenzo con Ducati, è successo a Valentino Rossi, che ha mostrato però il rischio di una scelta avventurosa. A dimostrazione che i soldi non sono tutto.

D’altro canto c’è Dani Pedrosa, l’esempio vivente del pilota fidato e affidabile, legato ad una sola livrea per tutta la vita. Difficile dire se Marc Marquez sarà un pilota “decadente” in cerca di “pericolose” emozioni o un pilota equilibrato, romantico, legato alla Honda per gran parte (o tutta) della sua carriera. Ma una cosa sembra certa: almeno fino al 2020 sarà in sella alla sua RC213V, soprattutto dopo che KTM ha messo in chiaro i piani futuri.

Nel mirino della casa austriaca non c’è il sei volte iridato ma Johann Zarco. I contatti sembrano già ben avviati con il suo manager Laurent Fellon, ammesso che Yamaha sia così superficiale da farsi scappare il pilota del momento. “Non posso pensare a nessuno oltre a Zarco che è adatto a noi – ha ammesso Stefan Pierer a Speedwek.com -. Ha guidato il Campionato del Mondo Moto2 per due anni con Aki Ajo e vinto la Red Bull Rookies Cup con KTM. Sa cosa sta combinando KTM. Se me lo chiedi, ti dico: questo è l’unico pilota della MotoGP che penso seriamente per il 2019″.

Luigi Ciamburro

 

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