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Pit Beirer (©Getty Images)

Pit Beirer, direttore sportivo di KTM, è su una sedia a rotelle dopo l’incidente rimediato in una gara di cross nel giugno 2003 in Bulgaria. Il midollo spinale è stato lesionato al livello della quinta vertebra toracica. Dopo cinque giorni di coma è riuscito a sopravvivere e la paraplegia è il conto che ha dovuto pagare.

“Ecco perché i muscoli della schiena non mi permettono di sedermi dritto e retto. Devo essere supportato a tavola quando mangio o faccio una chiamata. Di conseguenza, una mano è sempre bloccata”, ha spiegato Pit Beirer a Speedweek.com. Non è stato facile superare questo trauma dal punto di vista psicologico, ma ha trovato la forza di volontà in sua figlia che all’epoca aveva appena sei mesi.

Il fatto di dover portare il catetere ha complicato ulteriormente la sua vita anche nel paddock, ma Red Bull gli è venuto incontro allestendo degli ascensori sui motorhome, in modo da poter tenere riunioni e recarsi in ufficio senza troppi problemi, oltre ad un bagno per disabili. Pit Beirer non si sente affatto un disabile: “Se qualcuno dice di me, ho una disabilità, questo è un dato di fatto, è vero. Ho una disabilità del 100% nei miei documenti di identità. Ma raramente mi sento handicappato perché posso andare ovunque voglio andare, perché ho ancora il controllo della mia situazione e posso organizzare e determinare la mia vita. Non sono la tipica persona handicappata che ha un problema con l’ego… Posso viaggiare da solo a Monaco per l’aeroporto, salire sull’aereo, volare in America, senza problemi e senza un compagno”.