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Paolo Beltramo Kevin Schwantz
Paolo Beltramo e Kevin Schwantz (©Getty Images)

In questi giorni c’è molta apprensione per le condizioni di Nicky Hayden. Com’è risaputo ormai, il pilota americano mercoledì è stato investito da un’automobile mentre pedalava in bicicletta sulla strada Riccione-Tavoleto. Gravi danni cerebrali rimediati e rider ancora ricoverato in Rianimazione presso l’ospedale Bufalini di Cesena.

Le dinamiche dell’incidente non sono ancora chiare. Stando alle poche parole rilasciate dal 30enne che ha investito Hayden, quest’ultimo è sbucato all’improvviso ed evitare l’impatto è stato impossibile. Un video che sarebbe spuntato fuori testimonierebbe che Nicky abbia tirato tirato dritto allo stop, invece che fermarsi, e sia stato dunque preso in pieno dalla vettura che arrivava alla sua sinistra. Possibile colpa di Kentucky Kid, forse pure distratto dalla musica che stava ascoltando con l’iPod. Però le dinamiche dell’episodio vanno ancora chiarite e rese note ufficialmente.

Nicky Hayden, il retroscena di Kevin Schwantz

Kevin Schwantz, ex pilota e leggenda del motociclismo, ha intanto rivelato un retroscena che ha dell’incredibile. Nel senso che fa capire quanto a volte le coincidenze possano cambiare il corso della vita. Forse non necessariamente in questo caso sarebbe cambiato l’esito della ‘storia’, ma il racconto del 52enne americano fa riflettere.

Queste le parole di Schwantz riportate stamane dal quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport: «Stavo facendo jogging da Gabicce Mare verso Riccione, quando sul lungomare vicino a Cattolica ho incontrato Nicky che si stava a sua volta allenando. Abbiamo corso un po’ assieme, poi mentre lo stavo salutando per tornare in hotel, Nicky mi ha chiesto di andare con lui al pomeriggio a fare un giro in bici. Gli ho risposto di no, non avevo la mia bici da strada con me. Poi, un paio d’ore più tardi, ho sentito del terribile incidente. E’ qualcosa che fatico ad accettare. Non dico che sarebbe andata diversamente se fossimo stati assieme, ma chissà, forse in quel momento saremmo stati altrove».

Il caso ha voluto che Schwantz non andasse a correre con Hayden, dato che non aveva la propria bicicletta da strada. Non è sicuro che poi l’incidente a Nicky non sarebbe avvenuto, però un pensiero è normale farlo. Ovviamente è tardi per queste riflessioni. La tragedia c’è stata e non rimane che sperare in un miracolo per il campione del mondo MotoGP 2006.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)

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