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Marc Marquez e Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Kevin Schwantz: “La rivalità è giusta, ma Marc Marquez è pericoloso”

Valentino Rossi e Marc Marquez sono due autentiche leggende del motociclismo moderno che abbiamo la fortuna di poter ammirare ogni giorno. Come sempre accade in questi casi però queste due leggende negli anni si sono scontrate più volte sia in pista che fuori creando una sorta di storia parallela a quella agonistica che li accompagna in ogni luogo.

Da un lato ci sono i tifosi di Valentino Rossi, delusi dallo sviluppo finale del mondiale 2015 e dall’altro ci sono i fan dello spagnolo che da sempre accusano il Dottore e tutto il suo mondo di poca sportività.

Sportellate di oggi e di ieri

Insomma, gli ingredienti per una storia mediaticamente forte ci sono davvero tutti. Queste lotte a due però non sono di certo un’invenzione moderna. Chi ha qualche anno in più sulle spalle ricorderà sicuramente i grandi scontri degli anni ’80 e ’90.

Come riportato dai colleghi di “Motociclismo.it”, Kevin Schwantz ha così affrontato l’argomento: “Certe cose le facevamo anche noi. Quando bisognava riprendere un pilota per un comportamento inadeguato lo spingevamo all’esterno. Valentino Rossi a Sepang ha rallentato Marquez che però lo stava ostacolando volutamente”.

Il pilota americano ha poi continuato: “La rivalità è un sentimento naturale ed è il sale delle corse, ma Marc è pericoloso. Ad esempio in Argentina con Aleix non aveva senso cercare il contatto, non aveva alcun diritto di entrare così cattivo. Rainey diceva sempre che non ha mai fatto a sportellate con qualcuno senza averne l’intenzione. Nell’87 a Brands Hatch ci siamo colpiti tante volte, ma sempre carena contro carena, mai con angolazioni diverse col solo scopo di buttare fuori il rivale”.

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Antonio Russo