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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

MotoGP Jerez | Jorge Lorenzo soddisfatto della nuova Ducati. Sulla ex Yamaha: “Zarco sembra guidare un’altra moto”.

Jorge Lorenzo rivede uno spiraglio di luce sotto il cielo di Jerez. Due modifiche “top secret” sulla GP18, sembrano aver dato lustro e fiducia al campione spagnolo che partirà dalla quarta posizione in griglia. “Non posso dire nulla, così funziona in MotoGP almeno per me. Forse altri piloti direbbero di più sulla loro moto, ma ad alti livelli tecnici meglio non dire nulla”.

Una nuova sella simile a quella del 2017 e alcune modifiche all’elettronica hanno cambiato il volto della Ducati #99, anche se bisogna premettere che il circuito andaluso è sempre stato molto clemente con Lorenzo. Ma a Borgo Panigale hanno condotto un lavoro ad personam sul maiorchino, coadiuvato dal test al Mugello di Michele Pirro la scorsa settimana. “Guidare a Jerez aiuta sempre a raggiungere buoni risultati, qui sono sempre stato veloce… La Ducati ha provato durante l’inverno a costruire una moto migliore rispetto allo scorso anno, soprattutto nel centro della curva, ma sfortunatamente sono emerse anche delle debolezze. Ora alcune cose sono cambiate. Quindi, a parte Jerez e il nuovo asfalto con più grip, sono più competitivo e dobbiamo andare avanti. Questo è il percorso che Yamaha e Honda hanno fatto l’anno scorso. Hanno lavorato sull’elettronica in modo da poter guidare la moto più delicatamente e senza tante impennate”.

Jorge Lorenzo su una nuova strada

L’obiettivo è proseguire su questa nuova strada per cercare di addolcire il motore troppo nervoso e su cui vige il congelamento regolamentare, al fine di avere una Desmosedici più “pilotabile” e stabile soprattutto nella percorrenza di curva. E’ solo un primo passo avanti e il quarto posto vale nulla se non sarà seguito da una buona prestazione in gara. “Mi sarebbe piaciuto avere queste modifiche prima, ma non è mai troppo tardi per avere questa sensazione – ha aggiunto Jorge Lorenzo -. Questa moto, per me, era un po’ nervosa fin dall’inizio, con queste modifiche posso spremere un po’ di più il mio potenziale, mi sento uno dei piloti più forti se mi piace la moto. Dobbiamo insistere e lavorare insieme per raggiungere questo obiettivo”.

Se la Ducati sembra riuscire a fare passi avanti, la sua ex Yamaha (mai dimenticata…) sembra impantanata in un limbo da cui non si riesce ad uscirne… “È difficile giudicare dall’esterno, Zarco sembra guidare un’altra moto, forse non è stato così facile, come probabilmente è stato il nostro caso, evolvere la nuova moto. La vecchia continua a fare molto bene in quasi tutti i circuiti. E’ una moto che per ottenere le migliori prestazioni devi procedere molto raffinatamente e Zarco lo sta facendo”.