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Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Un altro Gran Premio da dimenticare per Jorge Lorenzo e Ducati. Nono posto ad Austin, tredicesimo in classifica con soli 12 punti dopo tre gare. Le vane speranze di titolo iridato al primo tentativo con la Desmosedici si infrangono. L’obiettivo è migliorare nel corso della stagione e gettare le fondamenta per il futuro.

La seconda fila nelle qualifiche sembrava aver gettato uno spiraglio di luce sul box Ducati. Ma il graining all’anteriore e la solita difficoltà a curvare frenano il pilota maiorchino. Al traguardo arrivano prima sia Dovizioso che Petrucci, con un ritardo di 18 secondi circa da Marc Marquez. “Fino a quando avevo ancora un pneumatico anteriore utile ero più vicino a Dovizoso”, ha detto Jorge Lorenzo. “Senza questo graining potevo essere settimo, appena dietro Dovizioso”.

A rendere più difficile la sua gara il duello con la Suzuki di Andrea Iannone. “Mi ha superato in modo molto aggressivo, sono dovuto andare fuori pista nel settore T1, ho perso due secondi. Anche Petrucci mi ha catturato e mi ha superato in una sezione in cui non potevo dare più gas a causa del graining – ha spiegato il pilota Ducati -. Ma sono soddisfatto. Perché in alcuni momenti di questo fine settimana abbiamo perso fino a due secondi per i favoriti. Potevamo perdere più di 40 secondi in gara, in 21 giri abbiamo perso solo 18 secondi. Senza graining avremmo avuto un gap di 10-12 secondi”.

Uno sviluppo tecnico e personale che va avanti a piccoli passi, in attesa di arrivare a Jerez, un circuito più favorevole al pilota spagnolo. Ma bisognerà vedere se sarà altrettanto per la GP17. “E’ una delle mie piste preferite, dove ho vinto il maggior numero di gare. Purtroppo la Ducati non è mai andata bene in passato. Spero di compensare un po’ con le mie capacità di guida”. Per adesso non resta che essere realisti: “La nona posizione non è buona, vogliamo lottare per il campionato e per le vittorie – ha concluso Jorge Lorenzo -. Ma al momento non è una cosa possibile”.