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Jorge Lorenzo
photo Twitter @lorenzo99

Jorge Lorenzo commenta la questione Rossi-Marquez e ritorna a parlare di Andrea Dovizioso e Ducati durante la presentazione del suo libro.

Jorge Lorenzo ha presentato il suo libro “Lo que aprendí hasta los 30” a Madrid. Parla della sua carriera, dalle prime gare amatoriali fino all’approdo in Ducati, comprese le esperienze fuori dalla pista, i problemi familiari affrontati per diventare il campione che oggi conosciamo, le sue riflessioni più segrete.

Marquez, Rossi e il regolamento

A pochi giorni dalle vicende del GP d’Argentina il maiorchino non si è fatto tirare in ballo nel vortice delle polemiche tra valentino Rossi e Marc Marquez: “Sono qui per parlare del mio libro, a questa domanda non rispondo. E’ una questione loro. Sono cose che succedono nelle corse. Ci sono attriti, ci sono persone che sono in disaccordo con gli altri. Tutto ciò che sta accadendo ora entro un mese sarà un ricordo. Nessuno ne parlerà, sono abituato a vivere situazioni come questa, dall’esterno e dall’interno”. Non può nascondere però le falle della Direzione Gara, la mancata punizione di Marquez alla partenza: “In uno sport rischioso come il motociclismo, l’arbitro deve essere severo. Nel calcio lo è e non è uno sport così pericoloso”, ha detto Jorge Lorenzo. “Se l’arbitro non prende cartellino giallo e rosso il giocatore alla prossima partita entra più forte e così via”. Infine sull’ex compagno di team Valentino Rossi, con cui ha condiviso anni di sfide e battaglie psicologiche, aggiunge una frase ermetica: “È molto intelligente dentro e fuori pista. Ha molti seguaci e questo aiuta molto. A livello comunicativo ha quel talento che funziona”.

Dovizioso e problemi Ducati

Ma il week-end argentino sarà ricordato, in parte, anche per le sue esternazioni nei confronti di Andrea Dovizioso rilasciate alla tv spagnola Movistar MotoGP: “Va tutto bene, sembra che il rapporto sia cambiato, ma è lo stesso di qualche mese fa. Ho semplicemente detto quello che ho detto in quell’intervista, ma tutto aveva un significato. Bisogna sapere cosa è successo prima per capire il significato di ciò che volevo dire“. Fatti che passano in secondo piano, la priorità è vincere con Ducati, anche se a livello tecnico qualche conto non torna al pilota spagnolo: “Nelle ultime cinque gare, ad eccezione di Phillip Island, ho combattuto nelle prime cinque posizioni, durante la preseason la moto è stata cambiata e per qualche motivo, ad esempio, in Qatar non ho potuto usare le ali, che mi hanno sempre dato un aiuto“.

L’obiettivo primario è ricucire lo strappo con l’ambiente Ducati e respingere le sirene che arrivano da Suzuki. Il rinnovo di contratto è un tema che inizia a diventare scottante e l’attesa non può che indurre nervosismo…  “Tutti sanno cosa posso fare quando mi sento bene con la moto – ha ribadito Jorge Lorenzo -, farò del mio meglio per essere bravo con la Ducati. Vorrei finire la mia carriera in Ducati, ma devo trovarmi a mio agio e ottenere risultati”.

Luigi Ciamburro

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