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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo chiude la prima giornata di test in Qatar con il crono in 1’55″186 e un gap di 0,370″ dal best lap di Maverick Vinales. A due ore dalla bandiera a scacchi ha mantenuto la leadership provvisoria, anche se resta lontano dal suo record di pista fissato nelle qualifiche del 2008 in 1’53″927.

I cattivi fantasmi del Buriram sembrano scomparsi nel box #99, dove stamane sono comparse due Ducati GP18 ma nessuna con il telaio evoluto, scelto invece da Andrea Dovizioso che ha concluso di tre decimi avanti. Il maiorchino ha lavorato sul setting della moto, scartando l’ipotesi di tornare al telaio 2017, opzione presa in considerazione in Thailandia. Le buone sensazioni odierne sono dovute al fatto che le caratteristiche del tracciato sono differenti e il Buriram, nella sua apparente semplicità, potrà mettere in difficoltà chiunque sbaglierà il giusto setting.

Fino a metà giornata Jorge Lorenzo sembrava poter dominare la giornata di test a Losail, ma con il calare delle temperature e l’aumento dell’umidità le gomme non gli hanno dato più la fiducia del primo pomeriggio. “Nelle prime ore ero molto competitivo, ero addirittura in testa, quindi siamo sulla strada giusta… Finora solo Buriram ci preoccupa. Qui in Qatar, dobbiamo capire perché ci troviamo nei guai quando diventa più freddo, perché stiamo soffrendo più degli altri”.

Resta da migliorare il feeling con l’anteriore e nei prossimi due giorni il lavoro si concentrerà soltanto sulla Desmosedici 2018 per trarre fuori più possibile dal potenziale della nuova moto forgiata a Borgo Panigale durante l’inverno. Ma regna ottimismo nel box di Lorenzo: “Una cosa è certa: stiamo meglio di un anno fa. La nuova moto ha un potenziale, ma non riusciamo ancora a tirarlo fuori”.