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Jorge Lorenzo Test Qatar
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo non può essere soddisfatto della decima posizione nella classifica combinata del Test IRTA in Qatar. Certo non rispecchia il suo attuale stato di forza, ma nonostante i passi avanti della GP18 il maiorchino stenta a decollare. A Sepang aveva cominciato subito con un giro record, in Thailandia è andato in tilt, dopo Losail resta un po’ di confusione.

Il maggior problema di Lorenzo si è registrato nel tardo pomeriggio, quando le temperature iniziavano a calare e il tasso di umidità si alzava. Rispetto al venerdì è riuscito a migliorare di circa 1″, ma anche gli avversari non sono rimasti a guardare. “Siamo più competitivi quando fa più caldo, quando la temperatura cala soffriamo di più. La moto è migliorata, il problema è che tutti i marchi sono migliorati, la Honda ha notevolmente migliorato il motore, anche la Suzuki, la Yamaha, specialmente con Zarco”.

Resta ottimista Jorge Lorenzo, consapevole di non aver distillato il massimo potenziale dalla sua Desmosedici e che ogni tracciato può essere diverso dall’altro, capovolgendo gli equilibri in pista. Nessun dubbio sulle prestazioni della GP18, Dovizioso e Petrucci hanno dimostrato che si può fare meglio. “Certo, la moto è competitiva. Ma ogni driver utilizza una sintonizzazione e una configurazione leggermente diverse – ha sottolineato a Speedweek.com . Ognuno di noi deve scoprire da solo come deve essere regolata la moto. Al momento non sembra ancora che la Ducati sia stata costruita per me… Non mi sento come se fosse la mia moto”.

Al termine del test sul bagnato Jorge Lorenzo non riesce a dare un giudizio totalmente positivo. “La situazione è delicata, la presa non è fantastica, è piuttosto scarsa soprattutto con i fiumi che formano l’acqua, ed è molto brutto soprattutto sul rettilineo dove si pattinava molto. Per quanto riguarda la visibilità non l’ho provata con molti piloti, è stata semplicemente buona. Sarà difficile se si tratta di una gara sul bagnato. Vedremo cosa decidono”.