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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (getty images)

Il neo campione iridato Jorge Lorenzo, tre volte campione del mondo nella classe regina , ha ricevuto per mano di Iñigo Mendez de Vigo, il ministro dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport spagnolo la medaglia d’oro al merito sportivo, dopo la conquista del Mondiale di alcuni giorni fa sul circuito di Valencia.

Il finale di campionato è stato contraddistinto da una scia di polemiche susseguitesi dopo il Gran Premio di Sepang, quando Valentino Rossi è stato penalizzato per una manovra ritenuta pericolosa ai danni di Marc Marquez. Penalizzazione che lo ha costretto a partire dall’ultima fila nel round decisivo di Valencia e che ha consentito a Jorge Lorenzo di adagiarsi sugli allori nel momento clou della stagione.

Quest’oggi il maiorchino della Yamaha, abbandonato da due sponsor, ha cercato di attutire lo scontro a distanza con il compagno di squadra: “Non voglio parlare di polemiche e storie simili. Meritiamo questo campionato per tutto quello che abbiamo fatto e per come abbiamo combattuto. Le prestazioni e le statistiche parlano chiaro. Sono stato il più veloce”.

Ma una frecciatina al Dottore non poteva certo mancare… “In definitiva, se si confronta il ritmo che avevamo noi tre sul podio (Lorenzo, Marquez e Pedrosa, ndr) con il ritmo di Valentino, non credo che sarebbe cambiato molto se Rossi fosse partito dalla prima o seconda fila. Abbiamo fatto più di 20 giri in 1:31. Il ritmo mostro tutto”, ha spiegato il campione spagnolo.

Adesso non resta che lasciar passare un po’ di tempo per far sbollire le tensioni, prima di ritornare in pista per il 2016: “E’ un avvenimento molto recente. Tutto è molto caldo, forse per le dichiarazioni che sono state fatte e che hanno alimentato ulteriori polemiche, ma tutto torna alla calma. Una guerra non dura per sempre. Sicuramente in pochi mesi tutto tornerà alla normalità”.

D’altronde qualche giorno fa Jorge Lorenzo ha ammesso che, al posto di Valentino Rossi, si sarebbe comportato allo stesso modo: “Penso che sia frustrante perdere il titolo all’ultimo momento vedendo dissolversi un sogno e a volte la frustrazione ti fa pensare in modo errato”.