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Jorge Lorenzo
photo Facebook

MotoGP | Jorge Lorenzo risponde alle accuse degli haters sui social.

Jorge Lorenzo è forse il pilota maggiormente antipatico e preso di mira sui social network, complice quell’intromissione nel 2015 dopo i fatti di Sepang tra Marc Marquez e Valentino Rossi. Il popolo giallo non ha mai digerito l’arroganza con cui si è frapposto nella disputa rivolgendola a suo favore e chiedendo una penalizzazione esemplare per il suo compagno di team. Fu la goccia che ha fatto traboccare il vaso nel box Yamaha spingendolo a scegliere la nuova era Ducati.

Conosciuto con il nome di ‘martillo’, per la sua abilità di essere davanti dal primo all’ultimo giro, ha conquistato tre mondiali in nove stagioni in classe regina, sempre in sella alla Yamaha M1, incorniciati da 39 pole e 44 vittorie. Era convinto di potersi ripetere con la Ducati Desmosedici, che sarebbe bastato al massimo un anno di adattamento prima di instaurare un ritmo ‘martellante’ con la Rossa, ma il preventivo si è rivelato sbagliato. Mal visto da molti tifosi italiani, che gli rimproverano di aver incassato 25 milioni di euro in due stagioni senza meritarne neppure la metà, è uno tra i più criticati sui social network, uno spazio in cui Jorge Lorenzo ha iniziato a muoversi più attivamente dal suo arrivo Ducati, spesso intrattenendo botta e risposta con i suoi fan ma anche con i suoi haters.

In un video di poco più di cinque minuti registrato dal giornale spagnolo ‘Esquire’, il pilota maiorchino ha voluto rispondere ad alcune delle critiche più riecheggiate sul web. “Si sentono meglio con se stessi criticando“, dice Lorenzo quando gli viene chiesto il motivo delle critiche che riceve ogni giorno. “Sicuramente se invece di criticare spendessero il loro tempo a fare qualcosa per la loro vita avrebbero lo stesso successo della persona che criticano”. Jorge viene beccato anche per questo, per il suo modo di rispondere per le rime e dire ciò che pensa senza peli sulla lingua e con un pizzico di narcisismo.

Ci sono due tipi di critiche, da un lato “ci sono critiche costruttive da parte di amici, parenti, seguaci e persone che ti apprezzano, e poi ci sono le critiche che hanno l’unico scopo di ferirti e indebolirti, ci sono persone che provano invidia per qualcosa che hai raggiunto o semplicemente dei seguaci di altri piloti che vogliono minare il tuo morale affinchè il pilota che supportano prevalga su di te”. Ogni riferimento è puramente casuale? Non si direbbe, dal momento che solo alcuni mese fa ha rilanciato: “I tifosi di Rossi mi criticano perchè hanno paura“.

Lorenzo, Marquez “bodyguard” e questione ingaggio multimilionario

Qualche settimana fa, nel corso di un’intervista a Movistar MotoGP, ha affermato che lui e Marquez siano i due piloti che attualmente possono fare la differenza. Non è forse questa una mancanza di umiltà? Per il pilota Ducati no! “Dico fatti. Dall’arrivo di Márquez in MotoGP nel 2013, l’unico che è stato in grado di vincere un titolo è stato Jorge Lorenzo“. Molte “picture” caricaturali su Facebook lo ritraggono in atteggiamenti “amorosi” con Marquez, perchè nel GP di Valencia 2015, dove Valentino Rossi partiva dall’ultima fila per una penalizzazione a dir poco criticata, ha governato la gara dal primo all’ultimo giro, senza mai essere infastidito da Marc Marquez, definito da allora un suo “bodyguard”. Il maiorchino controribatte con sarcasmo: ” Sono in copertina i due migliori piloti della storia della Spagna, quindi non siamo affatto così male, vero?”.

A coloro che lo accusano di guadagnare troppo… “Quello che porti al mercato è quello che ti dà il mercato, di solito è correlato, quando ottieni buoni risultati, anche il tuo stipendio è buono, come nel caso delle moto, del calcio… in tutti i lavori”. La prima vittoria con Ducati tarda ad arrivare e sembra ancora lontana giudicando le prestazioni delle prime gare di questo campionato, ma l’ex campione Yamaha non si scompone: “Devi continuare a lavorare, quando mi sento bene in moto tutti sanno di cosa sono capace… Se fosse facile, ci sarebbero più campioni del mondo con Ducati, non è facile combattere contro i marchi giapponesi, con Honda o con Yamaha che sono stati nella categoria massima per così tanti anni e hanno tanta esperienza”. I suoi haters avranno altra carne da mettere sul fuoco o saranno soddisfatti delle sue risposte?

Luigi Ciamburro