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Jorge Lorenzo (Getty Images)

Nella città natale di Palma di Maiorca Jorge Lorenzo ha inaugurato il primo negozio in franchising TerranovaCNC che gestirà sua madre. Il marchio è specializzato in nutrizione canina e felina. Il pilota spagnolo è ritornato a parlare della sua prima stagione in Ducati, tra un passato sottotono e un futuro di grandi speranze.

Inizialmente non è stato facile, soprattutto psicologicamente, approcciarsi alla Desmosedici GP17, una moto assai differente dalla sua “amata” Yamaha con cui ha gareggiato per nove anni. Una prima stagione più difficile del previsto, ma nella seconda parte di campionato la luce in fondo al tunnel si è cominciata a scorgere, soprattutto dopo la mancata vittoria di Sepang. “Non ho mai pensato che sarebbe stato facile per me lottare per le vittorie come con la Yamaha nelle prime gare. E così è stato, ma l’importante è che non abbiamo perso la pazienza, abbiamo lavorato sodo e non ci siamo arresi, ho continuato a spingere e a credere in me stesso, sapevo che era solo questione di tempo”.

I risultati migliori sono arrivati dopo il GP di Brno, grazie alla nuova carena aerodinamica di cui non ha più fatto a meno. Nel 2008, suo primo anno in sella alla Yamaha, non ha riscontrato particolari difficoltà di adattamento. “Ho trovato una moto che si adattava perfettamente a me, la Yamaha è sempre stata una moto molto bella, molto facile da guidare, come dimostrano Zarco e Folger – ha sottolineato Jorge Lorenzo al ‘Marca’ -. Ho ottenuto la pole nella prima gara, abbiamo combattuto quasi ogni anno per il titolo. La Ducati è speciale, è una moto più complicata. Finora solo Stoner ha raggiunto un Mondiale, e per questo motivo ho scelto di cambiare squadra, per trovare nuove motivazioni”.

Se da un lato Jorge ha ritrovato stimoli, dall’altro ha incassato una delle sue peggiori stagioni in carriera a livello di risultati. Sarà un anno di transizione che porterà a giorni migliori? “Penso che il prossimo anno inizieremo a lottare per la vittoria già in Qatar. Non posso promettere di vincere il campionato. Nessuno può promettere. Quello che posso promettere è che farò meglio. Continuerò a lavorare molto duramente per cercare di vincere la Coppa del Mondo”.