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Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Il 2018 sarà l’anno clou per Jorge Lorenzo. Il test in Thailandia ha lasciato un bel punto interrogativo nell’angolo del box Ducati, ma il 22esimo posto al Buriram è da ritenersi solo un brutto incidente di percorso. Il maiorchino si gioca il rinnovo di contratto e il titolo mondiale, ma sulla sua strada il primo ostacolo si chiama Andrea Dovizioso. E nel futuro c’è una vita lontana dal paddock…

Nelle prossime settimane uscirà la sua autobiografia in fase di completamento. Appena conclusa la tre giorni in Thailandia lo spagnolo si è dedicato alle rifiniture del libro, del resto l’immagine di un pilota e il marketing sono quasi importanti quanto la velocità in pista. All’apparenza non ci sono motivi di preoccupazione nell’angolo #99 dopo i problemi riscontrati nell’ultimo test. “Lorenzo ha sofferto durante i tre giorni, non ha potuto frenare forte e non era a suo agio con la moto, quindi non ha potuto spingere come voleva”, ha spiegato Paolo Ciabatti.

Resta da capire che moto chiederà in Qatar visto che non tutti gli aggiornamenti della Desmosedici GP18 soddisfano il suo stile di guida, a cominciare dalla nuova aerodinamica e dal telaio. Il ritorno alla GP17 nel day-3 viene considerato solo un modo per fugare ogni dubbio dalla testa del pilota, nulla da recriminare al lavoro svolto dagli uomini di Borgo Panigale durante quest’inverno. Ma non è escluso che Jorge chieda un mix delle due moto che sarà però difficile allestire per il primo appuntamento in Qatar. Nel frattempo Dovizioso è davanti, senza troppi problemi con la GP18 di cui si ritiene soddisfatto. E i vertici Ducati apprezzano.

Il futuro di Jorge

Un occhio al presente e uno al futuro, perchè la carriera di Lorenzo non si prospetta così longeva come quella del rivale Valentino Rossi. Molti piloti rimangono fedeli ai GP dopo la fine della loro carriera, guidano squadre o assumono un ruolo di esperto televisivo. Il pilota spagnolo esclude una seconda carriera in pit-lane, sta già lavorando diligentemente su vari progetti come un museo ad Andorra e il marchio di occhiali da sole e abbigliamento Skull Rider.

Ha quasi 31 anni e tra qualche anno è possibile immaginare un addio alle corse per dedicarsi semplicemente alla vita. “Nessuno sa cosa succede. È sempre possibile che i piani cambino. Ma adesso sto solo programmando di godermi la mia vita e fare le cose per le quali non ho avuto tempo – ha detto Jorge Lorenzo a Speedweek.com -. Ad esempio il golf o il tennis, non dover seguire rigide diete, alzarsi tardi, viaggiare in nuovi paesi e passare il tempo con la famiglia e gli amici. Semplicemente non voglio avere obblighi. Non devi alzarti presto per completare numerosi appuntamenti”. Nessuna carriera televisiva, nè all’interno del paddock. “Non mi vedo come Rossi, che corre ancora all’età di 39 anni. Non bisogna mai dire mai. Ma non sto puntando a un lavoro nel paddock della MotoGP”.

Luigi Ciamburro

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