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Jorge Lorenzo
Getty Images

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ducati ha pensato ad aumentare l’ingaggio del Dovi”.

Jorge Lorenzo e Ducati insieme ancora per sei gare, poi sarà l’amaro addio, resterà il rimpianto di non poterci riprovare nella prossima stagione, ora che il feeling moto-pilota iniziava a decollare. L’aritmetica gioca a suo sfavore nella corsa al titolo, ma può ancora togliersi la soddisfazione di poter ambire al titolo di vicecampione del mondo, in una sfida a tre con Andrea Dovizioso e Valentino Rossi.

“Stiamo vivendo un momento magico. Probabilmente abbiamo la moto più forte, la Honda non è molto lontana, ma per la prima volta la Ducati è al top nel 95% delle piste, si può vincere quasi ovunque. E non era mai successo, tranne l’anno “strano” di Casey, che aveva 30-40 cavalli più delle altre moto e il vantaggio delle Bridgestone – ha detto il maiorchino a ‘La Gazzetta dello Sport -. Sono molto orgoglioso di dare assieme a Gigi e agli ingegneri il mio contributo. La storia finirà tra 6 gare, ma non ci penso. Voglio vincere il più possibile e godermi questi momenti”.

Addio amaro tra Ducati e Jorge Lorenzo

Dopo la vittoria al Mugello, la prima in sella alla Desmosedici, è arrivato anche l’annuncio del passaggio in Honda nel 2019. Una decisione giusta o sbagliata, sarà il tempo a dirlo. Sarebbe stata comunque una stagione di grandi soddisfazioni e il passaggio in HRC significa dover ricominciare daccapo. “Son sicuro che il terzo anno avrei avuto risultati migliori, è la mia storia a dirlo. Ho il talento di imparare sempre ogni anno. È successo in 125, 250 e in MotoGP. Venire in Ducati per me è stato come cambiare categoria, la differenza è stata grandissima e sia Ducati sia io abbiamo sottovalutato il cambio. Oggi in MotoGP passare da una moto all’altra, soprattutto da una Yamaha alla Ducati, che sono all’opposto, è molto difficile”.

Ma il divorzio è arrivato solo per poca fiducia o anche per soldi? “La Ducati ha preferito pensarla così: “Abbiamo Dovizioso che sta facendo meglio di Lorenzo ed è italiano. E abbiamo Petrucci e Miller che stanno andando forte quasi come Jorge ma guadagnano 10, 15 volte meno”. La Ducati non ha creduto alle parole che dicevo a Gigi o a Domenicali, che mancava veramente poco, un niente, lo ha sottolineato anche Pirro. Se un pilota fa tanti giri in testa ma non vince, è perché manca qualcosa… Avrebbero dovuto pensare che avevano un tre volte campione del mondo che aveva portato a casa 44 gare, e avrebbero dovuto provare a darmi ciò di cui avevo bisogno. Invece hanno pensato di aumentare lo stipendio di Dovizioso, che stava vincendo qualche gara, e prendere un pilota forte che costava meno”.

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