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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo ‘default’ argentino: “Le peggiori condizioni per me”

Un altro week-end disastroso per Jorge Lorenzo che si avvia al tavolo delle trattative con una posizione “minoritaria”. 15esima posizione finale a 42,2″ dal vincitore Cal Crutchlow e un solo punto in classifica grazie alla penalizzazione di 30 secondi a Marquez dopo il traguardo. Il maiorchino adesso occupa il 20° posto in classifica piloti a quota 1.

Di certo non un bel biglietto da visita in vista dell’eventuale rinnovo di contratto con Ducati, ammesso che decida di restare in sella alla Desmosedici senza farsi incantare dalle sirene Suzuki. “Sono totalmente concentrato sul successo della combinazione tra Ducati e Lorenzo. Ci credo. Questo è il mio unico obiettivo. La mia gestione si prenderà cura di tutto il resto quando sarà il momento”.

Il week-end disastroso di Rio Hondo è un altro duro colpo alla reputazione dell’ex pilota Yamaha incapace di trovare un minimo feeling con la GP18. A rendere tutto più in salita l’asfalto semi-bagnato: “Le condizioni di oggi erano le peggiori per me, quelle in cui sono più a disagio: dover guidare con pneumatici slick quando l’asfalto presenta ancora delle chiazze di bagnato – ha dichiarato Jorge Lorenzo -. In più partire dalla quinta fila non mi ha certamente aiutato e, in mezzo al gruppo alla prima curva, ho provato ad evitare di cadere come era successo lo scorso anno. Dopo ho cercato di recuperare delle posizioni e, quando il tracciato si è finalmente asciugato del tutto, ho iniziato a girare con dei buoni tempi, cosa che non mi era riuscita durante tutto il fine settimana e il mio feeling è migliorato. Lascio l’Argentina con questa piccola nota positiva che mi dà la motivazione per arrivare ad Austin e trovare il modo di essere finalmente veloce”.

Lorenzo non ha potuto evitare una domanda sull’incidente tra Marc Márquez e Valentino Rossi, ma mai come stavolta è stato molto prudente nella sua risposta: “Date le circostanze e la gara preferisco non commentare queste questioni, non riguardano me, possono parlare i vincitori, quelli che hanno fatto il podio o coloro che sono coinvolti nell’azione – ha concluso Jorge Lorenzo -. Non io che ho fatto il 15°”.