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La caduta di Jorge Lorenzo a Valencia (Getty Images)

La stagione di Jorge Lorenzo si è chiusa con la caduta nel GP di Valencia, la nona stagionale, la terza in gara. Il maiorchino non era mai caduto così tanto nel corso del campionato vantando la fama di essere tra i piloti più equilibrati e mai sull’asfalto. ma dopo nove stagioni in sella alla Yamaha M1 sono cambiati i setting e la stessa moto: “Di solito non mi schianto molto, ma quando cado è difficile”.

Tra il 2013 e il 2015 Jorge ha registrato un massimo di tre arresti per stagione. Nel 2014 è finito a terra solo due volte, sette nel 2016, nove nel 2017. Per adattarsi alla Desmosedici ha dovuto cambiare stile di guida e richiedere una carena aerodinamica per trovare maggior stabilità in curva e in fase di accelerazione. Per fare un confronto il compagno di squadra Andrea Dovizioso è caduto sei volte in questa stagione. Rispetto al campione del mondo Marc Marquez (27 cadute) sono ben poca roba, ma rapportato ai risultati il dato deve far riflettere.

Le cadute in sella alla Ducati sono leggermente differenti da quelle con Yamaha. “In Ducati sono caduto per lo più nel primo momento della fase di frenata. Questo è successo ad Austin e a Valencia. Questa moto è molto stabile in fase di frenata, ma il davanti è molto implacabile, quindi non può essere salvato, ma non penso che sia uno dei nostri grandi problemi”.

Il comportamento dello sterzo all’apice della curva è ancora uno dei punti deboli della Desmosedici. Gli ingegneri Ducati ci lavoreranno durante l’inverno, ma Jorge Lorenzo ha dimostrato un progressivo feeling con la nuova moto. “Per chi mi guarda in TV è difficile capire che ho cambiato il mio stile di guida rispetto alla Yamaha”, ha aggiunto lo spagnolo a Motorsport-Total.com. “Sento grandi differenze perché la Yamaha era molto più stabile in frenata, ma a parte questo, lo stile di guida generale è lo stesso, perché ogni pilota ha il suo stile ed è impossibile cambiarlo”.

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