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Dietro il mancato successo di Jonathan Rea a Phillip Island non c’è solo la supremazia delle Ducati, vincitrice delle due gare con Marco Melandri. Il campione del mondo di Superbike ha tenuto nascosto un infortunio e un intervento chirurgico alla mano destra svelato in pubblico solo stamane.

La caduta rimediata durante un allenamento in moto da cross ha richiesto un’operazione effettuata lo scorso 4 febbraio presso la Clinica Tres Torres di Barcellona, dove gli sono stati applicati sei punti di sutura a un dito. Su Instagram il pilota Kawasaki ci ha tenuto a ringraziare il chirurgo Jordi Front che ha eseguito l’intervento. In seguito all’accaduto Jonathan Rea ha dovuto rispettare dieci giorni di assoluto riposo, in seguito al quale è partito alla volta di Phillip Island per la prima gara del Mondiale di SBK.

Il pilota della Kawasaki si è recato più volte in Clinica Mobile per effettuare controlli e medicazioni alla mano, ma ha voluto tenere tutto top secret fino ad oggi. In Australia ha dovuto non forzare troppo la mano per non complicare la situazione, ma tra venti giorni in Thailandia dovrebbe essere in ottima forma. Il 31enne britannico ha chiuso il primo round stagionale al quinto e al secondo posto, occupando il terzo posto assoluto dietro la stella della Ducati Marco Melandri (I) e il suo compagno di squadra Kawasaki Racing Tom Sykes (GB).

“In realtà, sono stato male dal mercoledì prima della gara“, ha ammesso il tre volte campione del mondo di Superbike a Speedweek.com. “Non ho mai avuto la sensazione della mia moto per tutto il weekend in Australia come avrei voluto. Alla fine, il quinto e il secondo posto non sono altro che un buon rimedio”.